Sembra lontano, ma il 2020 è proprio dietro l’angolo. Si riorganizzano i partiti, si riorganizzano le coalizioni, provano a rimettere ordine anche le attuali forze di governo. Il puzzle è complesso, confuso, ma tra gli addetti ai lavori non mancano voci e indiscrezioni che, se confermate, vedrebbero un numero non troppo lontano dal 10, come alternative a Metta.

CasarellaCENTRODESTRA E’ Fratelli d’Italia la forza di centrodestra che sembra più pronta alla competizione elettorale 2020; un gruppo, quello di Gianvito Casarella, che, potrebbe proporre un proprio candidato – si vocifera di una giovane professionista donna – per conquistarsi il proprio spazio nel 2020 (1). Nessun apparentamento con Forza Italia, che si organizzerà come da solito copione, negli ultimi mesi, con un proprio candidato che, sempre se non vi siano possibili coalizioni civiche, potrebbe essere Paolo Vitullo (2). Un movimento interno al centrodestra, che ingloba al suo interno anche Francesco De Cosmo starebbe preparando l’alternativa civica di centrodestra, con un dialogo già avviato con la Lega di Salvini (3). L’ex-Sindaco Antonio Giannatempo sarebbe pronto a tornare in campo, provando a riunire i moderati, ma con uno sguardo preciso alle forze di centrodestra e agli “amici” di Fratelli d’Italia, in virtù anche dell’intesa ad atri livelli tra Fitto e la Meloni.

CENTROSINISTRA Resta Tommaso Sgarro l’uomo del centrosinistra (5), ovvero dell’area riformista e delle forze di sinistra, poiché, dopo il caos post congressuale, parte del Pd cerca un’alternativa. Volano nomi e, tra gli altri, si starebbe pensando all’ex-Deputato Francesco Bonito (6). Un’idea, quella di Bonito, che non troverebbe tuttavia conferme ufficiali da parte dell’ex-onorevole, che già da anni ha lasciato l’attività politica. Nonostante tutto una buona fetta della base Pd sarebbe orientata ancora a proseguire il progetto con Sgarro. Sempre in casa Pd ha creato non pochi imbarazzi la notizia della possibile discesa in campo di Pippo Liscio, civico, con legami saldi anche tra i dem.

CIVICI A capo dell’onda civica potrebbe esserci, come già scritto, Pippo Liscio (7), che metterebbe insieme un gruppo trasversale dal centrosinistra al centrodestra, nonostante la non esaltante esperienza nell’ultima tornata elettorale con la Lorenzin. Inoltre un altro gruppo civico starebbe nascendo, guidato da giovani che metterebbero al centro i temi ambientali a Cerignola: probabilmente si accaseranno al seguito di qualche candidato.

CINQUE STELLE Nel 2020 il Movimento 5 Stelle vorrebbe provare a salire a Palazzo di Città. La strada sarebbe quella di un candidato con forte visibilità sui “social” – ecco l’identikit – pronto a guidare la corsa a Sindaco (8), agevolata da una simbolo tira preferenze. Starebbero già sondando il terreno i penta stellati, con la caccia all’uomo perfetto che, anche in caso di non vittoria, farebbe attestare su percentuali interessanti il Movimento di Grillo.

FRANCO METTA E’ l’uomo da battere, il primo cittadino granitico che ha retto alla lunga questione legata all’immondizia, al crack SIA, alle proteste per l’Agrario. C’è malcontento, ma, realisticamente, c’è ancora uno zoccolo di elettorato che lo rieleggerebbe. Oramai archiviata la fase della protesta e del movimentismo, adesso la strategia in seno ai mettiani è il mostrare quanto fatto. Sarà ancora Franco Metta il leader (9), con Rino Pezzano ancora fermo ai box, così come tanti aspiranti e scalpitanti successori. Da non escludere poi qualche “migrazione” dell’ultimo minuto.

Questo lo scenario, con qualche ulteriore aspirante (10) da poche centinaia di voti. Un’elezione, quella del 2020, che al primo turno sarà una vera e propria guerra all’ultima preferenza; le elezioni vere si celebreranno probabilmente al ballottaggio, poiché, stante così le cose, al primo turno avranno luogo le primarie, o qualcosa di molto simile.