Lancia l’allarme il giudice, ex-deputato Ds, Francesco Bonito sulla situazione cittadina a proposito di criminalità. Lo fa in un pubblico incontro, durante la due giorni Laboratorio Sud, organizzata dal circolo cittadino di Fratelli d’Italia. In un confronto con Onofrio Giuliano, il coordinatore provinciale di Fdi Giandonato La Salandra, il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo e il deputato meloniano Giovanni Donzelli, Bonito ha delineato il profilo di una città in cui «la mafia comanda».

«Sono preoccupato per la mia città» dice senza mezzi termini il cassazionista, poiché  esiste una piccola criminalità organizzata che «incide sulla vita e sulla economia delle nostre terre», criminalità che per Bonito è «la più pericolosa degli ultimi 150 anni». Se prima vi era una criminalità riconoscibile per tipologie di reato ben precise, «oggi abbiamo pericolosi mafiosi che impediscono il progresso economico della città». E ancora: «qui abbiamo avuto degenerazioni mai avute né coi comunisti né con la destra: oggi registriamo una interdittiva prefettizia per ragioni di mafia. Sono pericolosi campanelli d’allarme che non vanno trascurati. È difficile non sentire l’odore nauseabondo di chi si sta inserendo nei gangli vitali dell’economia. Prima la mafia storica eleggeva, oggi la mafia comanda».