Ha ufficialmente aperto i battenti, nella serata di venerdì 16 novembre, il primo Circolo Scuola di Scacchi di Cerignola. La sede è al civico 49 di via Giovanni Bovio e a presiederlo sarà il candidato maestro Luigi Ciavarra, lo scacchista nostro concittadino reduce dal successo ottenuto lo scorso 28 ottobre in un torneo a Foggia organizzato dalla locale Associazione Scacchi. Tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno ed al contributo dei primi soci affiliati.

L’inaugurazione ha richiamato un corposo pubblico di incuriositi cittadini di ogni età. «Ho avuto sempre il sogno di aprire un circolo di scacchi qui – spiega Luigi Ciavarra a lanotiziaweb.it -. Sono appassionato di questo gioco fin da bambino. L’anno scorso ho fatto dei corsi, a livello amatoriale, con dei bambini che mi hanno chiesto di continuare e questo mi ha dato tanta soddisfazione. Ho deciso di fittare una sede ed aprire questo circolo». Il progetto a cui ha dato vita Ciavarra è di ampio respiro: «Ci affilieremo al CONI e alla Federazione Italiana Scacchistica. Per chi non lo sapesse, gli scacchi sono uno sport olimpico. Attualmente c’è la finale mondiale di scacchi a Londra, fra Magnus Carlsen (Norvegia) e Fabiano Caruana (Italia), che sono alla sesta partita e alla sesta patta. Spero che questo gioco diventi disciplina scolastica, così com’è avvenuto in altri Stati europei».

Ogni venerdì, dalle 19.45 alle 21.30, ogni sabato, dalle 15.00 alle 18.00, e gli altri giorni, in base alla disponibilità degli associati, presso via Giovanni Bovio avranno luogo dei corsi: «Sono aperti a tutti. Già sabato inizieranno con 8 bambini. Possono partecipare loro ma anche gli adulti: il più anziano giocatore in attività ha 93 anni. Anche persone con problemi di handicap giocano ed hanno successo. Tutti coloro, italiani o stranieri, che ne abbiano voglia sono ben accetti in questo circolo». Non mancano, infine, consigli ed indicazioni circa i benefici di questa disciplina da parte di Luigi Ciavarra: «Consiglio innanzitutto di crederci e di non spaventarsi del fatto che gli scacchi possano essere difficili. Niente è difficile. Bastano volontà e un buon istruttore. I benefici di questo gioco sono diversi, dal punto di vista della logica, della pazienza, della riflessione e tanti altri molto importanti. Molti ragazzi ventenni, che frequentano l’università, sono bravissimi tanto in matematica quanto negli scacchi».

L’apertura di questo Circolo può rappresentare per la nostra comunità un’importante occasione di crescita sportiva e sociale. Ai fondatori ed ai futuri associati non può che andare l’auspicio di raccogliere il più possibile da quanto stanno seminando.

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