Pubblicata la graduatoria dei Comuni beneficiati da 37 milioni di euro di finanziamento per la videosorveglianza. Cerignola non ha presentato alcun progetto. Nel circondario, contributo accordato a diversi centri del Gargano, a Stornara, a Trinitapoli. San Severo è esclusa, ma l’amministrazione cerignolana non ha neppure risposto al “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”, con cui il Ministero dell’Interno distribuirà fondi ad hoc a 428 Comuni.

Il nostro Comune, che ha un regolamento per la videosorveglianza dal 2012, che ha una centrale operativa capace di comminare a iosa multe dichiarate illegittime, che ha vigili urbani che in giro si vedono solo davanti allo stadio se gioca l’Audace, si permette il lusso di snobbare un finanziamento simile per potenziare la sicurezza urbana. Evidentemente ai piani alti del Palazzo non ritengono che la sicurezza e la legalità siano in cima alle priorità di questa città. Così l’ex tribunale da potenziale Commissariato di I livello diventa ludoteca per parenti, i vigili sono rintanati a confezionare sanzioni notificate al men peggio da chi capita ma a costi sbalorditivi ed unici, in bilancio sono contati introiti dalle sanzioni che chissà quando e se verranno incassati. Ah, c’è pure chi, magistrato, denuncia “degenerazioni” mafiose in città. Tutti zitti e tutto va bene. Il sindaco pensa ai palloni: non solo quello da calcio, ma anche quello da basket.