Un’Italia e un’Europa più forti nelle parole di Teresa Bellanova, senatrice del Pd, ed Elena Gentile, euroseputata Pd, che nel pomeriggio di domenica 18 novembre hanno parlato ad un’Aula Di Vittorio colma di pubblico. “Parole nuove per un’Italia e un’Europa più forti” il titolo del dibattito, che apre di fatto la corsa alla prossima campagna elettorale in vista delle Europee. Presenze dai circoli di tutta la provincia, con militanti e simpatizzanti giunti a Cerignola per l’occasione.

Dopo la deposizione dei fiori sottili basso rilievo dedicato a Giuseppe Di Vittorio sulla facciata di Palazzo Carmelo, l’incontro nell’aula del Comune, dove si è delineata un’idea di Europa lontana dagli estremismi e dagli anti europeismi. «Stiamo attraversando una vera e propria tempesta, frutto di scelte politiche che allontanano l’Italia dall’Europa – ha detto Elena Gentile -. Non è questa una difesa d’ufficio, perché l’Europa va cambiata e modernizzata rivedendo le sue regole, che non sono solo vincoli e patto di stabilità. Oggi l’Europa deve riaggiornarsi guardando ai temi principali che riguardano la vita delle persone. Devono cambiare alcune regole e le politiche per il lavoro devono essere completamente rivisitate chiedendo agli stati membri di rinunciare ad un pezzo della loro sovranità per tentare di scrivere regole nuove che mettano gli stati membri in condizioni di non competere tra loro attraverso ad esempio il costo del lavoro. Oggi più di ieri l’Europa a è un punto di equilibrio tra la prepotenza americana e l’avanzata non tanto silenziosa della Russia che cerca di infrangere la cultura del multilateralismo per poter atterrare in Europa e ha scelto il nostro paese grazie alla complicità con il nostro governo e con la Lega».

«E’ necessario continuare e rafforzare le scelte che erano state fatte – secondo la senatrice Teresa Bellanova -, che stavano cominciando a far ripartire il paese, come economia, lavoro e credibilità internazionale. Manca un piano reale di occupazione nel mezzogiorno. Volevano abolire la Fornero, ma fanno quota 100, chiedendo alle persone di autofinanziarsi il pensionamento. Noi siamo la vera alternativa al governo in carica. Dobbiamo discutere su proposte che servono al paese e non sulle persone. L’Italia deve contribuire a modificare l’Europa ma non ad uscire dall’Europa» dice in chiusura la dem.