Il 23 novembre 2018 nell’auditorium della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo “Carducci-Paolillo”, diretto dalla dott.ssa Maria Racanelli, sarà inaugurato il curricolo dell’identità della scuola media.

Protagonisti gli alunni delle classi prime dell’istituto e la libreria “L’albero dei fichi” di Marianna Longo, la quale consegnerà il testo che gli alunni leggeranno l’ultima settimana di ogni mese, edito da Feltrinelli KIDS, “In Grecia – Terra di miti, dèi ed eroi” di Giuseppe Zanetto, Professore ordinario di lingua e letteratura greca dell’Università degli Studi di Milano, che gli studenti incontreranno al termine del progetto. La lettura del libro di Zanetto s’inserisce all’interno del percorso tematico previsto per le classi prime: “Miti e leggende: devo crederci?”.

Il curricolo dell’identità coinvolgerà anche le classi seconde e terze con altri due percorsi tematici. Le classi seconde, impegnate nel percorso “Io: bravo ragazzo?”, a partire dal 28 novembre intraprenderanno un percorso sulla legalità con la lettura del libro edito da Einaudi “Grande” di Daniele Nicastro in collaborazione con Antonella Piccolo del “Punto Einaudi” di Barletta, mentre il 30 novembre inizierà il percorso delle classi terze sul tema della transumanza in “Percorsi da rivalutare: la transumanza” tramite la lettura de “Il diario del pastore Nestore Campana” a cura di Silvia Ponti. Per ogni percorso tematico sono previste rispettivamente un’uscita al cinema, un’uscita didattica e un progetto etwinning, (gemellaggi online con coetanei europei di Grecia, Gran Bretagna e Spagna) in armonia con il tema del percorso intrapreso e l’incontro con l’autore.

L’Istituto “Carducci-Paolillo”, da anni in prima linea con il “Progetto lettura”, organizza incontri con l’autore perché promuovere l’amore per la lettura significa appassionare gli studenti e svincolarli dall’idea della lettura come dovere scolastico. Pertanto la necessità di destinare una quota del monte ore annuo ad attività legate al territorio nasce dal bisogno emergente negli individui di riappropriarsi delle proprie radici locali rispetto ad una società globalizzata che, in un’ottica di relazioni ormai di livello planetario, tende ad annullarle, assimilando e uniformando consumi, abitudini e stili di vita.