Gli studenti Martina Lavacca (4 A Turismo), Daniel Russo e Francesco Donofrio (5 A Grafica) con i docenti i Teresa Conte, coordinatrice del progetto e Nunzia Terlizzi hanno preso parte al meeting transnazionale dal 3 al 10 novembre 2018 insieme ai partners Spagna, Polonia, Turchia e Cipro, vivendo una settimana intensa, piena di attività incentrate sul tema della immigrazione, e momenti indimenticabili.

Visite guidate nel centro storico, il “Casco Viejo” di Bilbao e al Museo Basco, alla scoperta della cultura autoctona, dello stile di vita, delle attività produttive, della gastronomia della regione basca ci hanno svelato tradizioni, modo di vivere e consuetudini della gente del “Norte” della Spagna. Durante la settimana del meeting abbiamo partecipato a seminari, incontri con la Caritas di Bilbao e con le associazioni locali che si occupano dell’integrazione dei migranti. Gli studenti hanno lavorato con role-play, dibattiti, saggi, presentazione di lavori in forma multimediale e posters sul tema dell’immigrazione, in collaborazione con gli studenti europei partners e insieme ai volontari, agli operatori delle associazioni che si occupano di immigrazione. I nostri ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontare l’approccio al fenomeno dell’immigrazione in Spagna e in Italia, allargando il proprio orizzonte culturale e perfezionando l’uso della lingua inglese, utilizzata in ogni situazione.

A Portugalete, città famosa per il “Bizkaia Bridge” (Patrimonio Unesco), accolti dal sindaco nel Palazzo di Città, abbiamo avuto modo di visitare il centro storico e di condividere nel Centro Culturale “Santa Clara” le esperienze di varie associazioni, come NGO-BAOBAB, ABIA MUNDURA, IDENTIBUZZ etc., che si occupano di svariati programmi di accoglienza per i rifugiati, di volontariato a livello multiculturale e contro gli stereotipi. Indimenticabili la visita al Geopark di Zumaia, Patrimonio dell’Umanità, situato sulla costa basca e alla suggestiva Chiesa di San Juan Gatzelugatxe, costruita in cima ad un alto isolotto collegato alla terraferma da un istmo e da un percorso trekking tra i boschi e che sale su fino alla chiesa con 241 gradini affacciati sul mare. Panorama unico, con il rumoreggiare assordante delle onde che si infrangono sulle alte coste frastagliate. Esperienza a tutto tondo, immersi totalmente nella cultura basca e nello studio del complesso fenomeno della immigrazione, che ha arricchito i nostri studenti e noi docenti.