Il 21 novembre è la Giornata nazionale degli alberi, nata per celebrare l’importanza che questi esseri viventi hanno avuto e continuano ad avere per la vita sulla Terra. Ma cosa possiamo fare per aiutarli? Innanzitutto celebrarli e in quest’occasione l’Istituto Agrario Pavoncelli di Cerignola ha partecipato all’evento organizzato dall’Istituto Maria Ausiliatrice “Opera Buonsanti”, diretto dall’instancabile suor Franca, che ha coinvolto centinaia di bambini e ragazzi dalla scuola dell’infanzia alla scuola media di primo grado.

La dott.ssa Annamaria Losciale, in rappresentanza di “Fare Ambiente”, e Pio Mirra, dirigente scolastico del Pavoncelli, hanno ricordato al giovanissimo pubblico l’importanza degli alberi, rifugio di tanti animali e indispensabili per la sopravvivenza degli esseri umani. La sola tutela degli alberi già in vita, dice Pio Mirra, può contribuire a ridurre le emissioni di CO2 di 7 miliardi di tonnellate all’anno entro il 2030 e l’importanza degli alberi è evidente anche nella vita quotidiana: riducono l’inquinamento rumoroso, mitigano il vento, ci regalano frescura in estate e ci riparano dall’aria fredda in inverno.

Non è l’immobilità dell’albero a renderlo meno ‘vivente’, ma la sua grande capacità di abitare lo spazio, adattarsi al clima, reagire ai venti. È l’uomo, piuttosto, con potature selvagge e inutili, trapianti scriteriati, cure botaniche non prestate, abbattimenti inopportuni che sta distruggendo il verde urbano, una volta fiore all’occhiello delle città. Allora il 21 novembre è l’occasione per piantarne di nuovi, per riscoprire  le aree verdi del proprio territorio e imparare a proteggerle e, sotto gli occhi curiosi e attenti del giovanissimo pubblico, gli studenti dell’istituto Agrario Pavoncelli hanno messo a dimora n.40 piante di ligustro, secondo una progettazione dell’area verde dell’Istituto Buonsanti, già realizzata nello scorso anno scolastico dagli stessi studenti.

Salviamo gli alberi! Destinatari del messaggio non sono solo le nuove generazioni, ma i politici e gli amministratori pubblici, che spesso dimostrano di non sapere bene cosa siano gli alberi e di non comprendere il loro ruolo nelle città. Purtroppo nella progettazione e gestione del verde spesso non sono coinvolti periti agrari o dottori agronomi, ma ci si affida a chi pensa di poter trattare un albero alla pari di un mattone, ovvero dove lo metti sta, e a prescindere dal tipo di pianta. “Sapere per saper fare” è una frase ricorrente nelle programmazioni scolastiche, ma si può dire che con le piante questo è altrettanto vero!