Si è tenuta domenica 18 novembre la partecipata Assemblea organizzata dal Partito della Rifondazione Comunista su uno dei temi politici più caldi e controversi: il lavoro. Ha aperto i lavori il segretario cittadino Savino Franzi che ha puntato l’attenzione sul lavoro precario, su quello sottopagato, spesso in nero a cui purtroppo ci siamo quasi abituati. Su questo filo conduttore si è concentrato l’intervento di Ivana Palieri, lavoratrice precaria della scuola, costretta a percorrere oltre 700 km per svolgere una giornata di lavoro a settimana pur di non abbandonare la speranza di una stabilizzazione.

Di diritti in pericolo e di diritti negati ha parlato il Segretario Provinciale della Flai Cgil, Daniele Iacovelli, che ha posto l’attenzione sui diritti dei braccianti e dei migranti nella campagna di Capitanata, un tempo orgogliosamente definita terra di Giuseppe Di Vittorio. La possibilità di stipulare molteplici contratti per lo stesso lavoro crea frammentazione tra i lavoratori siano italiani o stranieri e riduce la possibilità di fare lotte comuni. Santino Mangia dell’Unione Sindacale di Base di Capitanata, ha ricordato il lavoro prezioso dei migranti che permette all’agricoltura foggiana di sopravvivere ma al contempo ci si dimentica del diritto alla casa e alla dignità di centinaia di braccianti che vivono nei ghetti.

All’incontro ha partecipato anche il consigliere comunale di Cerignola Tommaso Sgarro che sollecita gli operatori economici e sindacali a guardare alle nuove sfide che attendono il lavoro investendo sulla formazione dei nuovi lavoratori sempre più specializzati. Ha concluso l’incontro, la responsabile nazionale Lavoro di Rifondazione Comunista, Roberta Fantozzi, la quale ha criticato la manovra economica del governo giallo-verde poiché non risolve realmente i problemi del lavoro, delle pensioni, dei disoccupati. Sebbene i dati mostrino un numero di occupati pari al livello pre-crisi, quegli stessi dati non dicono che per essere considerati occupati per l’Istat basta aver lavorato un solo giorno la settimana precedente. Se si confronta poi il numero di ore lavorate, viene fuori un numero di lavoratori “reali” di quasi un milione in meno.

Nei ringraziamenti finali, il segretario cittadino Franzi, ha lanciato un appello alle forze politiche e sociali di sinistra, affinché si lavori insieme per il bene degli ultimi e degli sfruttati.