Settimo turno nei principali campionati di volley, con sfide particolarmente piene di significato per ciascuna delle nostre formazioni: Pallavolo Cerignola e Libera Virtus in casa, La Fenice impegnata in trasferta. Nella serie B unica maschile (girone E), i ragazzi di Pino Tauro affronteranno il duro match contro la Sia Pallavolo San Giustino (domenica, ore 18). Gli umbri, fra le formazioni più accreditate del lotto, occupano la terza posizione ad una sola lunghezza dalla coppia di battistrada Pineto-Fano. A quota 13 e con un bilancio di cinque vittorie ed una sconfitta, provengono da due successi al tie break nei derby con Perugia e Monteluce. In casa hanno ceduto proprio a Pineto, l’organico altotiberino è costruito per una stagione di vertice, come i risultati al momento testimoniano. Seppur battuta domenica scorsa in casa da Bari, la Vini Errico sta proseguendo sul cammino dei progressi e di una rafforzata mentalità da esibire anche con le squadre più quotate: è questo il riscontro maggiore che si è archiviato nel confronto con la M2G Group Bari. Sensazioni di crescita che fanno ben sperare per il prosieguo della prima avventura in terza serie, con la coscienza che nessuno ti regala niente e che i frutti arriveranno col duro lavoro in palestra. Il pronostico appare sbilanciato a favore di San Giustino, ma non è detta l’ultima parola: già contro Ancona i rossoneri partivano sfavoriti e per poco non è arrivato il colpaccio.

Aria di derby per la Cannone Libera Virtus, che domenica al pala “Dileo” (ore 18) riceverà l’unica altra rappresentante pugliese nel girone D della B1, la Pvg Bari. Le gialloblu guidate da Marco Breviglieri cercano un immediato riscatto dopo il brutto ko di Aprilia, in cui poco o nulla è riuscito al sestetto cerignolano. Così, Martilotti -tagliato il traguardo delle oltre 100 presenze virtussine- e compagne contano anche sulla spinta del proprio pubblico per tornare immediatamente ai tre punti. Di fronte una Pvg ripescata in estate e che staziona al penultimo posto con 5 punti: classifica un po’ bugiarda (ben quattro partite al tie break in cinque turni) almeno a scorrere la rosa, che vede le ex Binetti, Piemontese e Valecce. Le prime due infatti hanno scritto pagine importanti di storia della Libera Virtus, conquistando l’una promozione in B2 e coppa Puglia, l’altra il passaggio alla B1. Inoltre fra le baresi ci sono elementi di sicura qualità come Soleti, Cariello e Labianca ed una curiosità: domenica match da sorelle contro. Da una parte l’alzatrice Raffaella Minervini nelle padrone di casa, dall’altra il libero Simona fra le ospiti. Un derby tutto da seguire e gustare, senza dubbio non mancheranno le emozioni: in una graduatoria così ristretta, è necessario stare al passo per non perdere contatto con le posizioni di vertice. La Cannone ha lavorato sulle mancanze di sabato e si presenterà battagliera all’appuntamento.

Non può permettersi altri passi falsi invece la Brio Lingerie Pallavolo Cerignola, in campo domani (ore 18) contro la Deco Domus Noci nel secondo derby regionale consecutivo. Le biancoverdi neopromosse arrivano da due affermazioni di seguito il che ha aggiornato il conteggio dei punti a 6, portandosi poco sopra la zona retrocessione. La centrale Roberta Bottiglione (già virtussina) è la giocatrice più rappresentativa di Noci, che vanta elementi da anni presenti a livello regionale e nazionale fra cui le attaccanti Corallo e Romano e il libero Diviggiano. Fucsia in serie negativa da tre giornate e sul groppone lo stop di Oria nel quale sono emerse tutte le debolezze che al momento attanagliano la formazione di Pino Filannino. Per giungere all’immediata riscossa, la società ha preparato l’impegno con la massima concentrazione e chiamando all’appello i suoi sostenitori, per infondere la giusta carica nel delicato incrocio con le baresi. Invischiata nelle sabbie mobili della classifica e con una sola vittoria in sei giornate (al tie break su Copertino), la Brio Lingerie deve obbligatoriamente ripartire possibilmente di slancio, avvalendosi di un “Dileo” finora unico a regalare punti. In caso contrario, si acuirebbe la crisi, anche se un calendario più favorevole nelle settimane a venire indurrebbe comunque alla prudenza.