Non si arresta la polemica sulla mancata accensione dei riscaldamenti nelle scuole, con insegnanti, alunni e genitori che quest’oggi hanno manifestato tutto il proprio disappunto in aula consiliare. Se infatti, dopo alcune giornate al freddo, si è provveduto all’accensione – in netto ritardo – dei riscaldamenti in diverse scuole, nel plesso Di Vittorio dell’IC “Di Vittorio-Padre Pio” alunni e insegnanti sono rimasti al freddo anche nella giornata di ieri. Questa mattina i genitori hanno deciso di attivare una protesta, in considerazione del fatto che, con simili temperature, è impossibile lasciare per giorni al freddo gli alunni e gli insegnanti. Una protesta che ha trovato sfogo nell’aula consiliare, con l’avvio di un botta e risposta e di una polemica che ha coinvolto Sindaco, genitori e insegnanti.

«Un gruppo di sconsiderati – ha detto Franco Metta in un video lanciato sui social -, strumentalizzati dalla Dirigente Scolastico Lucia Lenoci, che di questo risponderà alla magistratura, hanno deportato un gruppetto di bambini, innocenti e inconsapevoli, fino sotto le scale del Comune. Qual è il problema? In tutte le scuole di Cerignola i riscaldamenti funzionano alla perfezione; alla Di Vittorio pare che ci sia un guasto. Sono presenti sul posto le nostre squadre tecniche che hanno convocato una impresa specializzata che vedrà di riparare il guasto ».

Così Metta minimizza un disservizio che ha portato quasi tutte le scuole ad avere da lunedì a mercoledì mattina i termosifoni spenti. Ma c’è dell’altro. Questa mattina è stato duro il confronto con una insegnante della Di Vittorio, pare, secondo i presenti, vittima delle urla del primo cittadino. «Non è tollerabile è che alcuni sconsiderati per compiacere la propria dirigente usino i bambini. I bambini vanno rispettati, riportati nelle classi. Se il guasto non dovesse essere riparato prenderemo gli adeguati provvedimenti. E’ ora di finirla con queste sceneggiate» ha inoltre aggiunto Metta. Dura la replica di genitori e insegnanti che si sono sentiti offesi dalle parole del Sindaco: «ci ha chiamati sconsiderati, meritiamo delle scuse» dicono in molti, «perché noi eravamo lì per difendere un diritto dei bambini, non per fare una polemica politica».

La dirigente Lucia Lenoci, contattata telefonicamente, glissa sui contorni della vicenda per giungere al cuore del problema. «Siamo quasi a fine della mattinata e io non ho ricevuto alcuna comunicazione istituzionale, come invece dovrebbe avvenire. Abbiamo segnalato un problema, è giusto che ci venga fornita una risposta, che io sia avvisata delle misure prese. Per i video sui social c’è tempo. In qualità di responsabile della scuola, ma anche di datore di lavoro degli insegnanti, devo convenire che non vi sono le condizioni, quelle previste dal DM 81. Io comunque sono a scuola. I genitori, autonomamente, hanno inteso non fare entrare gli alunni e protestare». Una situazione, quella del riscaldamento, rispetto alla quale, intorno alle 11,30, ha fatto sapere l’assessore Pasquale Morra, si sta intervenendo con la massima priorità.