«Fare opposizione assennata non vuol dire non fare opposizione». Con questa frase replica il consigliere Natale Curiello a quanto si è detto nelle scorse settimane a proposito dell’azione politica poco incisiva degli azzurri. «Non siamo stati noi a creare Metta, che ha un’importante storia nella destra cerignolana, come non siamo stati noi ad eleggerlo, visto che avevamo il nostro candidato e abbiamo subito la sconfitta. Piuttosto io e Paolo Vitullo abbiamo tutt’altra provenienza, rispetto a chi oggi si fa paladino dell’anti Metta».

I due consiglieri azzurri non ci stanno ad esser relegati nel ruolo di stampella e rivendicano quanto fatto tanto sul fronte della proposta quanto su quello della protesta: «non si può essere contrari quando Metta porta a termine qualcosa che avevamo cominciato noi nel precedente mandato. Siamo invece stati contrari su diverse questioni, vedi la Tari, e siamo stati gli unici in grado di togliergli uomini. Se oggi Bonavita è all’opposizione non è certo merito del centrosinistra o di Fratelli d’Italia. Il lavoro per l’uscita di Specchio dalla maggioranza non è certo da attribuire a chi oggi fa l’anti Metta fuori dal consiglio comunale».

Vogliono ristabilire ordine i due azzurri rispetto a quanto fatto e rilanciare l’azione politica dei prossimi mesi. Infatti l’agenda politica riserva importanti scadenze, rispetto alle quali Forza Italia non si nasconde e annuncia la propria posizione. «Siamo coerenti, lo siamo stati e lo saremo» dice il capogruppo Paolo Vitullo. «Ci auguriamo che si trovi una soluzione rispetto alla Tari e un possibile nuovo aumento nel 2019. Se così non fosse Forza Italia e pronta a mettere in campo ogni azione per opporsi ad un nuovo aumento» fa sapere Vitullo.

Ma non c’è solo la Tari e non c’è solo l’azione amministrativa. All’orizzonte ci sono anche le elezioni, dalle europee al 2020 e Forza Italia, con le altre forze del centrodestra, vuol costruire. «Se gli altri alzano le barriere, creano nemici all’interno e pongono veti, noi siamo aperti a coloro che vogliono insieme costruire un progetto di centrodestra, ossia alla Lega e a tutte le altre forze moderate – precisa Curiello -. Ricompattiamoci, dialoghiamo, costruiamo insieme. Non come chi, nonostante le percentuali da prefisso telefonico, si ostina a cercare un nemico nel centrodestra». Nelle parole dei due Berluscones un messaggio per due destinatari: lettera a Fratelli d’Italia e busta a Franco Metta.