Lente di ingrandimento su Foggia, con un duro colpo inflitto alla quarta Mafia d’Italia. Il segno tangibile della presenza dello Stato in una terra dove lo Stato, spiace dirlo, è mancato per troppi anni. Foggia è il penultimo – e non ultimo – atto di una serie di attività messe in opera dallo Stato in Capitanata.

San Severo ha ottenuto un importante presidio di legalità: l’istituzione del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia settentrionale”. Così come il Gargano, altro territorio delicato, ha conosciuto l’istituzione dello Squadrone Eliportato dei “Cacciatori di Puglia” lo scorso settembre. Due interventi figli della strage di mafia ai piedi del Gargano nell’estate 2017.

Invece a Cerignola, periferia del foggiano, viene riservato proprio tale ruolo: quello di periferia. Inevase le richieste di maggiore presenza di uomini – se non le assegnazioni temporanee di pattuglie -, inevasa la richiesta di un innalzamento a Commissariato di Primo Livello. A Cerignola quando tornerà lo Stato?