In aperta contestazione con l’Amministrazione Comunale il Movimento Politico “Cerignola Produce”, al fianco di Vincenzo Specchio, da qualche settimana passato all’opposizione, nel sostenere le ragioni dell’ex-delegato al commercio. «Il movimento condivide e sostiene la decisione del consigliere specchio di uscire dalla maggioranza in consiglio comunale rimarcando anche l’insuccesso della lunga sperimentazione della Ztl che ha provocato numerose chiusure di esercizi commerciali e hanno tolto vita al commercio del corso cittadino» si legge nella nota stampa.

In aula infatti, lo scorso giovedì pomeriggio, il Consigliere «Vincenzo Specchio ha voluto chiarire i motivi della sua decisione di abbandonare la Maggioranza – scrivono da Cerignola Produce – e passare all’opposizione sedendo tra i banchi della minoranza:

  • perché ha dovuto assistere all’aumento della TARI quando già nel programma del Movimento politico cui appartiene era stato chiesto la riduzione dei tributi e delle tasse comunali;
  • perché è passata sotto colpevole silenzio la richiesta da lui avanzata insieme a tutto il Consiglio direttivo dell’Associazione del Distretto urbano del commercio di esenzione dal pagamento della Tari e della Tosap per le nuove attività insediate nel Borgo antico, e riduzione  e di riduzione delle stesse tasse per gli esercizi esistenti lungo le arterie centrali della zona Primaria la riduzione dei tributi e delle tasse comunali;
  • perché è stato completamente disatteso l’impegno assunto dal Sindaco in persona di sospensione della Ztl nei mesi invernali che Specchio aveva chiesto formalmente nel Consiglio comunale dell’aprile scorso, rimarcando la mancata possibilità di ristrutturazione della Ztl che ha reso evidente la desertificazione commerciale del corso cittadino dal momento che le numeroso cessazioni di esercizi commerciali non sono state sostituite da altrettante aperture, come sistematicamente avveniva in passato: un disastro a cui non si è voluto porre rimedio;
  • perché è stato fatto un falò delle duecento pagine del nuovo Piano comunale del commercio basato sulla legalizzazione, regolamentazione,  razionalizzazione e controllo delle aree mercatali, senza uno straccio di spiegazione (che del resto non sarebbe servita a niente), rendendo vano e inutile il suo lavoro di organizzazione dI pianificazione della intera rete commerciale attraverso il Documento Strategico del Commercio approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel febbraio dell’anno in corso, a costo zero per le casse comunali (il consigliere Frisani è pregato di tenere questo dato a memoria per una prossima occasione).

In tale prospettiva è facile comprendere il voto contrario del Consigliere Specchio all’approvazione del Bilancio consolidato. Perché dietro il bilancio tecnico esiste il fallimento di quello politico, che ha preteso di pareggiare i conti scaricando milioni di debiti sui cittadini di domani. Vale anche per tutto il gruppo politico del Movimento CERIGNOLA PRODUCE la stessa considerazione del suo Consigliere, quella cioè di sentire come sofferta la decisione di lasciare la Maggioranza cicognina. Perché andava presa assai prima di ieri».