Ancora un incontro di eccellenza, ancora un’occasione di arricchimento formativo per gli studenti dell’IISS Pavoncelli, questa volta, nell’ambito del progetto “Moro vive”, coordinato dal prof. Antonello Panico. Il 10 dicembre l’auditorium “Marianna Manfredi” ha ospitato l’intervento dell’Onorevole Gero Grassi, proponente della legge istitutiva della Commissione Moro-2 e componente della stessa Commissione d’inchiesta per gli anni 2014-2018.

Il progetto, attuato dal Consiglio Regionale Pugliese, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, ha l’obiettivo di far conoscere agli studenti pugliesi il pensiero ed il ruolo di Aldo Moro, a partire dal suo ruolo nella Costituente degli anni 1946-1948, dove si confronta anche con altri politici pugliesi, tra i quali il nostro concittadino Giuseppe Di Vittorio, insieme al quale entra a far parte della Commissione dei 75 che lavorerà all’elaborazione del testo costituzionale, per finire con i tragici giorni del rapimento e del successivo ritrovamento del suo cadavere. L’onorevole Grassi, nel suo ruolo privilegiato di componente della Commissione d’inchiesta sul Caso Moro, ha avuto la possibilità di accedere ad atti altrimenti coperti da segreto che fanno chiarezza sugli ultimi giorni di vita dello statista pugliese.

Con dovizia di particolari e precisione di date ha relazionato per due ore agli studenti su un periodo della storia d’Italia relativamente recente, che non sempre si riesce a trattare nei programmi, ma che soprattutto vede una verità ufficiale data in pasto all’opinione pubblica che non collima affatto con i risultati cui è giunta la Commissione d’inchiesta: quella “verità negata” di cui lo stesso Grassi parla nel suo libro. Gli studenti hanno avuto così l’occasione di fare una lezione di Storia non dalle pagine di un libro di testo, ma dalla viva voce di chi ha avuto la possibilità di conoscere fatti e interrogare persone che hanno avuto un ruolo determinante nella vicenda Moro. Nel congedarsi l’Onorevole Grassi ha invitato i ragazzi a considerare l’incontro di oggi non come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza per conoscere più profondamente la figura di Aldo Moro e soprattutto il suo disegno politico di porre “la persona prima di tutto”.

L’attività è stata programmata, dice Pio Mirra, dirigente dell’istituto, all’interno del laboratorio di progettazione partecipativa che ha come obiettivo quello di avvicinare i più giovani alla politica. Finalità del laboratorio è lavorare ad un progetto per ricostruire e rendere praticabile quel percorso politico che deve portare il cittadino verso una nuova attenzione alla cosa pubblica, che trova nell’impegno politico la sua più alta forma di espressione. La strada che intendiamo percorrere deve passare attraverso l’impegno a scuola e fuori da scuola per battere l’aberrazione attuale che sta riducendo a politica ad un fatto privato di alcuni.

Questo slideshow richiede JavaScript.