rapina

Non sono stati gli unici eventi criminali della giornata la rapina alla Stazione di Servizio Torre Alemanna (di cui si parla in altro articolo) e la tentata rapina all’autocisterna  di carburante sulla ss16. Infatti si è tornato a rapinar anche le attività commerciali, una farmacia per la precisione. Si tratta della Farmacia Stafile, già presa d’assalto in passato e ritornata ad essere bersaglio della criminalità. Ieri una rapina, la terza della serie, dopo quelle della settimana precedente e di due giorni fa. Ignoti si sono introdotti nel centralissimo esercizio facendosi consegnare l’incasso (da quantificare).

Rapinato anche un uomo – un rivenditore di auto – da ignoti che, dopo averlo aggredito, gli hanno intimato di consegnare le chiavi di un’autovettura in vendita. Un colpo del valore di 30mila euro circa, avvenuto proprio nel tardo pomeriggio di ieri.

Come accade ogni mercoledì i venditori ambulanti vengono presi di mira, soprattutto sulla SP231, dove si sono verificati nelle ultime settimane non pochi episodi. Terrorizzati i mercatali che per lavoro sono costretti a percorrere la provinciale e la statale 16 Bis. Ieri un fatto simile è accaduto su via Melfi: in quattro hanno affiancato all’uscita dal casello di Cerignola Ovest un ambulante, lo hanno malmenato e si sono fatti consegnare l’incasso giornaliero.

SI TORNA A SCIPPARE Sono diverse le segnalazioni di scippo per strada, una pratica molto in voga anni addietro che sembrava non essere più “alla moda”. Invece sono almeno tre gli episodi, uno dei quali verificatosi lunedì. In una traversa di corso Aldo Moro dove una giovane insegnante è stata scippata e derubata del denaro contenuto nella borsa (abbandonata poco più lontano, ndr). Inoltre pare che gli episodi presenti siano noti alle autorità che hanno già emesso provvedimenti nei confronti dei responsabili. Un nuovo pericolo in una città che non si fa mancare nulla.

LO STATO RISPONDE, IL CRIMINE ATTACCA Le cinque rapine di ieri e il ritorno agli scippi sono solo due delle tipologie di risposta che la criminalità sta mettendo in atto dopo il pugno duro dello Stato. Pattugliamenti e perquisizioni – a seguito dell’incendio dell’auto del Capitano Michele Massaro – non hanno lasciato indifferenti le batterie criminali che, in forme diverse, stanno replicando. E non è detto che sia tutto qui.