Sulle strade del far west tra dossi e cunette devi mettere in conto anche pistolettate, come successo giovedì sera sulla statale 16 bis alla periferia di San Ferdinando di Puglia, a 15 chilometri da Cerignola, «patria» di bande di rapinatori specializzati in assalti ai Tir, dov’è stato ammazzato un autotrasportatore di Nocera Inferiore, Luigi Bruno Battipaglia, 48 anni, incensurato, colpito da una fucilata al volto mentre viaggiava in direzione Bari con il carico di finocchi che faceva gola ai rapinatori-killer, che hanno poi rinunciato all’obiettivo. Omicidio a scopo di rapina, è la pista seguita da Carabinieri e Polizia coordinati dalla Procura di Foggia alle prese con il 13° omicidio dell’anno (i tre comuni della Bat rientrano nella giurisdizione del Tribunale dauno), il secondo a San Ferdinando, il primo a scopo di rapina.

CRONACA DEI FATTI La prima segnalazione alle forze dell’ordine giunta poco dopo le 21.30 da un automobilista in transito parlava di un furgone fermo sulla carreggiata in una posizione pericolosa per la circolazione. Quando la pattuglia dell’Arma è giunta sul posto, ha verificato che il conducente del furgone «Iveco» era riverso sul sedile, centrato da un colpo di fucile pare caricato a pallettoni: sull’asfalto ritrovata una cartuccia.

camionL’uomo era diretto al mercato ortofrutticolo di Molfetta per consegnare il carico di finocchi, pare fosse partito un paio d’ore prima dalla Campania senza fare tappe intermedie. In base alla prima ricostruzione degli investigatori – non ci sono telecamere né al momento testimoni – si ipotizza che un’auto con più banditi a bordo abbia affiancato e speronato il furgone (la fiancata è stata trovata danneggiata) per costringerlo a fermarsi; il camionista è riuscito a svicolare percorrendo un centinaio di metri prima d’essere bloccato dai banditi che non hanno desistito ed esploso – verosimilmente da uno dei malavitosi sceso dall’auto – il colpo di fucile che ha forato il parabrezza e ucciso Battipaglia: la banda a quel punto ha rinunciato alla rapina (pare che addosso alla vittima siano stati trovati anche un migliaio di euro), dileguandosi. Le forze dell’ordine hanno eseguito 20 perquisizioni, controllato alcuni pregiudicati della zona, senza effettuare alcuno «stub», la prova di «scientifica» per cercare residui di polvere da sparo sulle mani di persone sospettate di aver usato armi da fuoco.

UN FILM GIA’ VISTO Se non sono proprio la quotidianità le rapine di questo genere sulla statale 16 nella zona del basso Tavoliere, gli assalti a camionisti e automobilisti sono comunque molto frequenti. Soltanto 36 ore prima, la mattina di mercoledì sulla statale 16 nei pressi di Cerignola 4 malavitosi a volto coperto aveva fatto fuoco contro il conducente di una autocisterna piena di gasolio: l’autotrasportatore era fuggito, proseguendo la propria marcia e dando l’allarme. Che poi nella stessa giornata di mercoledì a Cerignola siano state compiute altre 4 rapine (ancora un commerciante in transito, una farmacia, un’area di servizio, una concessionaria d’auto) è solo un altro record in negativo. Una delle «specializzazioni» della criminalità del basso Tavoliere – accanto a traffico di droga, riciclaggio di mezzi rubati, rapine a blindati e caveau – è proprio negli assalti a camion e automobilisti. Foggia e circondario sono agli ultimi posti, in negativo, per numero di rapine in rapporto alla popolazione (99° su 110 secondo l’ultima classifica di «Italia oggi»); e si posiziona ancora peggio – 103° – alla voce sequestri di persona, legati nella quasi totalità dei casi a camionisti e automobilisti rapinati, caricati in auto, «rapiti» per il tempo necessario a nascondere la refurtiva e rilasciati.

tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno

BRAVISSIMA PERSONA Viene descritto da tutti come una «bravissima persona» Luigi Bruno Battipaglia, l’autotrasportatore 48enne di Nocera Inferiore ucciso con un colpo di fucile al volto. «Luigi Bruno Battipaglia era un uomo che si spaccava la schiena dalla mattina alla sera. Non c’è alcuna ombra nel suo passato», riferiscono gli inquirenti.
In passato l’uomo ha lavorato anche al mercato di Andria dove si recava ogni lunedì, mercoledì venerdì. A quanto si apprende ieri sera, due ore prima di essere ucciso, era partito dalla Campania diretto ai ‘Mercati Generalì di Molfetta. Durante il percorso non si sarebbe fermato da alcun grossista pugliese.