Partorisce in casa come succedeva fino agli anni ’70. E’ quel che è accaduto ad una donna ad Ascoli Satriano ieri, domenica 16 dicembre, di primo mattino. La neo mamma non avendo ben calcolato il periodo di fine della gravidanza credeva di non dover partorire a momenti.

Di primo mattino – intorno alle 6,30 – i dolori e il malore, che ha costretto i familiari a chiamare l’autoambulanza del 118. Gli uomini della “Croce Ble” giunti sul posto si sono subito ritrovati di fronte alla necessità immediata di prestare le cure adeguate, nello specifico aiutare la donna, una 22enne, a partorire naturalmente in casa, come avveniva un tempo. In attesa dell’arrivo di una ulteriore ambulanza medicalizzata, i volontari (d’Ambrosio Giovanni, autista soccorritore, Lea Pedone, soccorritore, e Deborah Cornacchio, infermiere professionale) hanno vestito i panni di ostetrica e fatto nascere il bambino.

All’arrivo dell’ambulanza da Orta Nova il più era fatto. Risolto ogni problema con la nascita del piccolo Gerardo e il taglio del cordone ombelicale. Emozione e soddisfazione per i volontari di Ascoli. «E’ stato emozionante – dicono -. C’è scappata anche la lacrima perché non siamo abituati a questo genere di interventi. Fortunatamente è andato tutto bene. Nell’urgenza di prestar soccorso alla donna abbiamo assistito alla meraviglia  della nascita di una nuova vita». Tra i vari soccorsi l’esperienza del parto rimarrà impressa per sempre nella mente dei soccorritori.