Nei giorni scorsi i
 Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM e della Stazione di Cerignola hanno eseguito due misure cautelari, giunte al termine di altrettante distinte attività di indagine, che hanno riguardato due ricettatori di auto rubate. Si tratta di RUSSO DANIELE, cl. 83, e PERCHINUNNO GIOVANNI, cl. 76, entrambi pregiudicati cerignolani.

Il primo, nello scorso mese di aprile era stato intercettato da un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile lungo via Canosa a bordo di un’autovettura Peugeot 308. Avendolo riconosciuto, e conoscendo altresì i suoi numerosi precedenti penali per furto e ricettazione di autovetture (gli era stato revocato solo il giorno prima l’obbligo di dimora a cui era sottoposto per il furto di un’Audi perpetrato in Abruzzo qualche mese prima), i militari gli avevano intimato l’alt, al quale però il RUSSO non aveva obbedito, facendone scaturire un inseguimento. Poche centinaia di metri dopo il fuggitivo aveva imboccato una strada senza uscita e,nell’estremo tentativo di sottrarsi al controllo, aveva effettuato una brusca manovra che aveva provocato il ribaltamento ed il successivo incendio dell’autovettura. Fortunatamente l’uomo non aveva riportato lesioni, tanto che era poi riuscito ad uscire dall’abitacolo e a darsi alla fuga a piedi nelle campagne limitrofe. L’autovettura era quindi risultata rubata a Noicattaro (BA) quattrogiorni prima. Il RUSSO, invece, cercato per diversi giorni senza esito, era quindi stato deferito all’A.G. di Foggia per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. La Procura della Repubblica di Foggia, tenuto conto dei trascorsi giudiziari e della gravità dei fatti, aveva quindi richiesto al competente ufficio Gip una misura cautelare, emessa ed eseguita nei giorni scorsi. RUSSO Daniele permarrà nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa del processo.

Il PERCHINUNNO, invece, nel novembre del 2017 era statosorpreso dai Carabinieri della Stazione di Cerignola a smontare un’autovettura Opel Astra risultata poi essere oggetto di furto perpetrato nella giornata precedente a Bari. Anche in questo caso la Procura della Repubblica di Foggia, concordando con le indagini dei Carabinieri, aveva richiesto ed ottenuto dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare presso il proprio domicilio, eseguita poi dai militari della Stazione di Cerignola.