Concluso con urla e per assenza della maggioranza, il consiglio comunale sull’emergenza criminalità a Cerignola dello scorso 27 dicembre non ha risposto, neppure simbolicamente, a quanto avvenuto nelle settimane che hanno anticipato il Natale 2018. Piuttosto ha evidenziato tutta l’incapacità politica di “rispondere” quando a Cerignola si parla di criminalità e di sicurezza. All’ordine del giorno preparato dal centrosinistra e non approvato poi per assenza della maggioranza, non si è opposta alcuna altra proposta alternativa o migliorativa.

pellegriniLo stesso senatore Marco Pellegrini (M5S) presente nell’Aula Di Vittorio, ha avuto parole dure nei confronti del consiglio. «Ritengo molto grave – ha scritto sulla sua pagina Facebook – che l’assise si sia chiusa con un nulla di fatto. Quando si discute di temi così rilevanti per la comunità non ci si può permettere di mandare alla cittadinanza messaggi di divisione o di contrasto politico/personale. Sospendere la seduta per intemperanze e, poi, alla ripresa, constatare la mancanza del numero legale, rappresenta una sconfitta per tutti. La lotta alla criminalità (organizzata e non) deve vederci tutti uniti. Chi non lo capisce fa un favore ai criminali». Parole importanti quelle del pantastellato che poi ha lanciato la proposta di riconvocare il consiglio comunale: «invito il presidente, sentiti i gruppi, a farsi carico di convocare al più presto una nuova assise monotematica. Invito, altresì, tutte le forze politiche, e il sindaco in primis, ad assumere atteggiamenti responsabili e costruttivi».

Un nuovo consiglio monotematico dunque, del quale però non si ha notizia. «Non c’è alcuna richiesta ufficiale e non si sono ancora incontrati i capigruppo – ha detto a La Gazzetta il presidente del consiglio Leonardo Paparella -. Valuteremo chiaramente questa possibilità se i gruppi vorranno, ma al momento non c’è nulla». Una possibilità, quella della riconvocazione di un consiglio, che viene vista di buon occhio dal centrosinistra con alcune dovute riserve. «La maggioranza ha abbandonato l’aula, pertanto devono loro farsi carico di riconvocare il consiglio – ha fatto sapere Tommaso Sgarro dal centrosinistra -. Da parte nostra noi ripartiamo dall’ordine del giorno proposto, dando massima disponibilità al dialogo».

«Dobbiamo tornare in aula per parlare di sicurezza – ha detto Natale Curiello da Forza Italia -, con l’auspicio di ospitare oltre al senatore Pellegrini e al consigliere Gatta altre figure istituzionali che si facciano portavoce delle problematiche di questa città». Oltre il consiglio invece la proposta di Rifondazione Comunista: «tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, sindacati, associazioni e cittadini in una grande manifestazione pubblica, una fiaccolata contro le mafie, che unisca la parte sana di Cerignola e che veda in prima fila il Sindaco quale rappresentante di tutti i cittadini. Il Sindaco Metta non può permettersi di stare in silenzio».

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno