La notizia dell’arrivo di una commissione d’indagine nominata dal Prefetto per verificare la possibilità di infiltrazioni mafiose a Palazzo di Città ha scosso non poco l’intero paese. Un provvedimento che ha di fatto coinvolto Cerignola nella sua totalità. E’ l’argomento del giorno e lo sarà chissà per quanti altri giorni ancora.

TRANQUILLO METTA – Franco Metta si è dichiarato sereno e certo del nulla di fatto al quale porterà il lavoro di tre mesi che la commissione svolgerà. «Siamo lietissimi che ci siano queste verifiche – ha detto il primo cittadino -. A dispetto del clamore che si è creato in maniera ingiustificata, non posso che dirmi felice di questa iniziativa. Perché le calunnie, le lettere anonime, i tentativi di infangare l’operato di questa amministrazione avevano bisogno di una risposta definitiva che troncasse ogni speculazione da parte dei nostri oppositori».

FORZA ITALIA – «Ritengo che le verifiche siano un fatto necessario per operare in trasparenza – ha detto Natale Curiello da Forza Italia -, anche se la città rischia di uscirne con le ossa rotte. Il fatto che siamo ritornati sulle cronache nazionali non mette in buona luce Cerignola e a pagarne lo scotto, in caso di scioglimento o meno dell’amministrazione, sarà sempre l’intera comunità».

Tommaso-SgarroSGARRO: «NON SONO SORPRESO» – «Come rappresentante della città la cosa non può che amareggiarmi – ha tuonato Tommaso Sgarro -, come rappresentante d’opposizione la cosa non mi sorprende perché da anni denunciamo i poco chiari comportamenti amministrativi. Due anni fa dissi che in atti amministrativi che lasciano molte ombre è facile che si infiltri la mafia. Fui querelato dal Sindaco. L’arrivo della commissione adesso dice che le mie parole di due anni fa non erano sbagliate».

DalessandroDAL PD: «DIMISSIONI» – «Oggi si è scritta una delle pagine più brutte e drammatiche della storia della nostra Città. Mai nella storia di Cerignola si era arrivati a tanto. Mai si era sfregiato a tal punto il volto della nostra Comunità», commentano i democratici. «Oggi è il tempo della vergogna ma è anche il tempo della responsabilità. È il tempo – concludono – che i responsabili di questo scempio etico e morale, di questa macelleria della dignità, rimettano le loro deleghe sparendo per sempre dal panorama pubblico e politico di Cerignola. Confidiamo in un ultimo sussulto di dignità e nelle dimissioni di tutti i responsabili, Metta in primis, per evitare che la Città sprofondi nel burrone e nel buio insieme a loro».

CENTROSINISTRA «Avremmo preferito non fosse mai cominciata la buia notte che ha condotto Cerignola nell’oscurità ma, in assenza di un anelito di dignità dei consiglieri di maggioranza, quella che si sta prospettando è l’unica strada per il ritorno ad una nuova alba. Dalle dichiarazioni delle Forze dell’Ordine emerge chiaramente che c’è qualcosa di poco chiaro nella macchina dell’amministrazione Metta», continuano i consiglieri d’opposizione. «Ne siamo stati sempre consapevoli e per anni abbiamo denunciato, pubblicamente e tramite esposti agli organi competenti, tutte le irregolarità e le stranezze sulle modalità e sulle persone a cui venivano affidati incarichi e bandi pubblici a Cerignola. Per averlo fatto siamo stati offesi e attaccati, i consiglieri Sgarro e Rendine addirittura inutilmente querelati dal sindaco Metta, considerata la successiva archiviazione. Nella qualità di consiglieri comunali, manifestiamo la massima disponibilità a qualsivoglia forma di collaborazione dovesse rendersi necessaria. Siamo fiduciosi che l’attività di indagine, già evidentemente copiosa, approfondisca i nodi meno chiari di quest’amministrazione e possa essere restituita verità alla cittadinanza cerignolana».