Doppio vertice in Prefettura e in Questura per il capo della Polizia Franco Gabrielli che nella mattina di ieri ha fatto tappa a Foggia per esprimere la vicinanza dello Stato ai cittadini e alle Forze dell’Ordine, ma soprattutto per fare il punto in merito alle situazioni che riguardano il foggiano.

Nel corso delle riunioni sono state affrontate questioni delicatissime come quella dell’immigrazione – «I ghetti vanno smantellati, ma le persone che li abitano non possono certo volatilizzarsi. Dobbiamo trovare un sistema di ricollocamento», queste le parole di Gabrielli in merito – e in primo luogo quello della criminalità organizzata.

Il Capo della Polizia ha tenuto a sottolineare i frutti dell’intervento dello Stato contro la “Quarta mafia”: «Non bisogna mai utilizzare toni trionfalistici perché questo è un territorio difficile dove purtroppo per lungo tempo si è ignorata la pervasività e l’incisività della criminalità – ha dichiarato Gabrielli –. Oggi tuttavia sono qui per poter esprimere la mia vicinanza, la mia soddisfazione e i miei complimenti per il lavoro svolto dai nuclei investigativi e per i risultati da loro raggiunti”.

Focus inevitabile sui dossier Cerignola e Manfredonia, i due comuni interessati dal 9 gennaio scorso dall’operato delle Commissioni d’accesso che stanno esaminando faldoni su faldoni di atti amministrativi per valutare la possibilità di sciogliere le giunte per infiltrazioni e condizionamenti mafiosi: «Se si evidenzia la malattia, che purtroppo ci può essere, mi piace sottolineare come gli anticorpi che lo Stato riesce a mettere in campo sono nella condizione di intercettare e di porre in una condizioni di non nuocere ulteriore la malattia che si è sviluppata – precisa Gabrielli -. Vivo però queste cose con grande tristezza e amarezza, perché è una sconfitta per tutti se chi rappresenta la massima espressione della democrazia, quindi rappresenta i cittadini, diventa oggetto di verifiche antimafia».

Il capo della polizia tuttavia preferisce non sbilanciarsi nel merito – «Se parlassi direi cose che non mi appartengono ipotecando il futuro che in questo momento nemmeno il Prefetto è in grado di prevedere» – ed esprime assoluta fiducia nei confronti del Prefetto Massimo Mariani: «È un gran conoscitore della materia perché gli è capitato in sorte di dover decidere sullo scioglimento della capitale – dice il capo della polizia -. Tenuto conto dei risultati delle indagini condotte dalle Commissioni, se riterrà che queste hanno portato elementi sufficienti per proporre lo scioglimento dei comuni al Ministero dell’Interno, agirà di conseguenza». Sul fronte Cerignola, sempre nella giornata di ieri è arrivato l’annuncio da parte della Questura dello spiegamento di un nuovo gruppo di investigatori in pianta stabile per contrastare la malavita del centro ofantino e supportare la Commissione d’accesso.