Audace Cerignola

Ultima esibizione di gennaio per l’Audace Cerignola e nuova data da segnare col circoletto rosso sul calendario: per la quarta giornata di ritorno del girone H di serie D, in programma la partitissima a Taranto. Fino a questo punto, il primo mese dell’anno ha portato solo soddisfazioni agli ofantini: nove punti su nove e un primato sempre più vicino e distante appena una lunghezza. Il rinvio al 6 febbraio della sfida fra Picerno e Nola, in caso di risultato positivo domani, consegnerebbe la temporanea prima posizione ai ragazzi di Bitetto, resta da vedere se in compagnia dei lucani o in solitaria. Domenica scorsa i gialloblu hanno ottenuto un’altra affermazione al fotofinish, superando 2-1 il Bitonto grazie alla decisiva incornata di Massimo Pollidori. Al netto delle polemiche seguite al triplice fischio, vittorie del genere rafforzano morale ed autostima di un gruppo dimostratosi una volta ancora determinato a centrare l’obiettivo e, come si spiegava in zona mista, che sta facendo tesoro degli errori commessi ad inizio stagione. Il secondo big match consecutivo non sarà decisivo per la lotta alla promozione, purtuttavia si tratta di un confronto assai indicativo contro una blasonata e altrettanto decisa concorrente al salto di categoria. L’Audace si presenterà nelle ideali condizioni mentali e fisiche, una settimana di allenamenti alla massima concentrazione per non fallire la prova.

Il tecnico sembra intenzionato a lasciare immutato il 4-3-3: da valutare se Bitetto confermerà Marotta nei tre davanti oppure si affiderà alla maggiore copertura di Vitofrancesco, in uno schema che si modifica in un 4-5-1 in fase di non possesso. Per il resto non dovrebbero esserci differenze sostanziali, con difesa e mediana più o meno solite.

Anche il Taranto sta vivendo un brillante momento di forma: sei successi nelle ultime sette giornate (di cui quattro di seguito), e in più il match da recuperare a Bitonto che può far lievitare il bottino in classifica ora a quota 39. La società jonica è intervenuta massicciamente sul mercato, incrementando la qualità complessiva con gli ingaggi dei due ex gialloblu Vito Di Bari e Vittorio Esposito, ai quali si aggiungono gli attaccanti Croce e Roberti. Proprio dall’arrivo del difensore da Bitonto, i rossoblu hanno pressoché blindato il reparto arretrato, tant’è che da sei turni il Taranto non subisce reti. Per Panarelli due i possibili moduli: il 4-2-3-1, confidando anche nella spinta del proprio pubblico, o in alternativa il 3-5-2 esibito nel blitz del precedente turno a Gragnano. Solo l’Andria è riuscita ad violare il rettangolo verde dello “Iacovone”, ci si attende una cornice di spettatori di ben altra categoria.

Unica vittoria in terra tarantina del Cerignola nella stagione 1993/94 (1-2, gol ofantini di Marino e Acquaviva): nell’ultimo precedente, il 28 gennaio 2018, Longo portò in vantaggio l’Audace prima della rimonta rossoblu firmata Favetta e Diakite. Calcio d’inizio alle ore 14.30, con la direzione arbitrale affidata al sig.Delrio, della sezione di Reggio Emilia.