Stavolta la zona Cesarini arride al Taranto: i rossoblu battono 2-1 l’Audace Cerignola nel big match della 21ma giornata di serie D. Nulla è ancora precluso per gli ofantini, puniti da una disattenzione generale su calcio da fermo. Indisponibili i classe 2000 Cascione e Matere, Bitetto è costretto a modificare la formazione, facendo debuttare in porta Cappa e inserendo Tedone come esterno basso a destra; è 4-4-2 con Vitofrancesco in mediana e tandem offensivo Foggia-Lattanzio. Il Taranto si schiera con il 4-2-3-1: in campo contemporaneamente Vittorio Esposito, D’Agostino, Oggiano e Roberti. Rompe gli indugi per prima la squadra di casa: D’Agostino calcia dalla distanza, blocca sicuro Cappa. All’esordio assoluto con la maglia cerignolana, il numero uno ex Paganese vola sulla punizione del fantasista jonico. L’Audace cerca di reagire con una testata a lato di Foggia su cross di Vitofrancesco, ma ben più importante l’intervento di Antonino di puro riflesso sulla zampata di Lattanzio in area piccola su corner sempre di Vitofrancesco. Il gioco si sviluppa sulla mediana, la pressione rossoblu inibisce la manovra abbastanza macchinosa ospite, così è di nuovo Taranto sul finale di frazione. Alla mezzora Oggiano da posizione defilata centra l’incrocio dei pali e al 33′ Roberti con una gran torsione di testa supera Cappa su traversone di Oggiano. Al 40′ Cappa rischia la paperissima sulla conclusione dai 35 metri di Bonavolontà, la presa è difettosa ed è solo angolo.

Deciso a ristabilire la parità, il Cerignola si rende pericoloso al 50′: Lattanzio per Vitofrancesco, il tentativo di colpo sotto è sventato in uscita da Antonino. Arriva il momento di Loiodice e il fantasista impiega meno di un minuto per entrare nella sfida: palla in profondità sulla sinistra per Foggia, traversone basso per Lattanzio che buca Antonino per il pareggio (56′). I gialloblu tengono meglio il campo e sveltiscono la circolazione di palla, anche se da ambo le parti latitano le occasioni. Girandola di cambi: Favetta e Massimo fra i tarantini, Abruzzese per l’acciaccato Di Cecco e Pollidori per Lattanzio le mosse di Bitetto. Passa al 4-2-3-1 l’undici ofantino, e in una partita così equilibrata un singolo dettaglio può fare la differenza. Minuto 85′: D’Agostino su palla inattiva trova il subentrato Salatino libero sul lato destro dell’area di rigore, centro per l’altrettanto indisturbato Favetta che sul secondo palo deposita in fondo al sacco. Non esente da colpe il piazzamento difensivo dell’Audace che sbaglia in un momento topico. La reazione delle “cicogne” è tutta nella svirgolata di Carannante sulla sponda di Foggia.

Finisce con uno “Iacovone” in festa e una cornice degna di ben altri scenari: l’Audace non demerita ma esce sconfitto nel confronto con una delle candidate alla promozione. Domenica prossima seconda trasferta consecutiva a Gragnano senza i tre squalificati Di Cecco, Carannante e Lattanzio.

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TARANTO-AUDACE CERIGNOLA 2-1

Taranto (4-2-3-1): Antonino, Pelliccia, Bova, Di Bari, Ferrara, Manzo, Bonavolontà (83′ Salatino), Oggiano (65′ Massimo), D’Agostino, Esposito V. (65′ Favetta), Roberti (89′ Menna). A disposizione: Pellegrino, Guadagno, Marsili, Di Senso, Croce. Allenatore: Luigi Panarelli.

Audace Cerignola (4-4-2): Cappa, Tedone, Di Cecco (72′ Abruzzese), Allegrini, Russo, Vitofrancesco (55′ Loiodice), Esposito A., Carannante, Longo (82′ Marotta), Foggia, Lattanzio (75′ Pollidori). A disposizione: Abagnale, Matere, De Cristofaro, Nardella, Parise. Allenatore: Leonardo Bitetto.

Reti: 33′ Roberti, 56′ Lattanzio (AC), 85′ Favetta.

Ammoniti: Oggiano, Di Bari (T); Allegrini, Lattanzio, Carannante, Di Cecco, Pollidori (AC).

Angoli: 5-2. Fuorigioco: 1-2. Recuperi: 1’pt, 5′ at.

Arbitro: Delrio (Reggio Emilia). Assistenti: Cravotta (Città di Castello)-Ravera (Lodi).