La corsa a tre in Provincia da Cerignola si annuncia come momento di confusione totale nella distribuzione del voto. Infatti, in una città che potrebbe tranquillamente esprimere per la consistenza numerica del voto due consiglieri provinciali, la frammentazione, e certe scelte, non aiutano assolutamente la rappresentanza per il massimo comune del basso Tavoliere. A correre come noto saranno in tre: Marcello Moccia per il centrosinistra, Antonio Limotta per “alcuni” civici e Nalele Curiello per il centrodestra. Nonostante la composizione del consiglio, il principale gruppo di maggioranza – La Cicogna – non registra un proprio candidato. E’ stata infatti ricusata la lista che vedeva candidato Sandro Moccia, una candidatura che a voto concluso avrebbe certificato probabilmente una reale spaccatura della maggioranza mettiana.

Infatti già alle precedenti consultazioni l’allora capogruppo Loredana Lepore fu tradita dal proprio gruppo, al tempo più compatto; oggi la situazione è ben diversa e se ci fosse stato un candidato tra i cicognini – Sandro Moccia nello specifico – avrebbe potuto contrare su non più di sei preferenze a fronte di una fronda ben più ampia. Un destino simile toccherà ad Antonio Limotta che, probabilmente per legami esistenti con i civici di capitanata – e con i candidati di altre città -, non potrà neppure garantirsi i propri quattro voti naturali.

Ben diversa invece la situazione in seno al centrosinistra, dove i sette voteranno compattamente Marcello Moccia, come quando vi fu l’elezione del consigliere uscente Tommaso Sgarro; l’appoggio oltre i confini ofantini sarà più che fondamentale per una possibile elezione. «E’ un impegno che ho preso col gruppo consiliare del centrosinistra di Cerignola – ha riferito Moccia -. Stiamo lavorando insieme e certamente riceveremo supporto anche sui Cinque Reali Siti. Non ci sono infatti molti candidati. Questa è una candidatura come Pd, anche se ci tengo a precisare che non sono un iscritto del Partito Democratico ma mi metto in gioco per rappresentare, in continuità con Tommaso Sgarro, le istanze del centrosinistra».

Diversa la situazione in casa del centrodestra dove due voti sono andati alla Lega – Bonavita e Specchio -, ma Curiello può contare su diverse preferenze dei consiglieri cicognini e sul voto di alcuni consiglieri di altre realtà, anche numericamente più consistenti. «Credo che questa città debba avere una rappresentanza – ha detto Natale Curiello da Forza Italia -. La mia candidatura nasce da un’esigenza, ossia quella di offrire una rappresentanza al centrodestra. Moccia e Limotta non rappresentano in alcun modo il centrodestra che a Cerignola è vivo e lavora responsabilmente». Corsa a tre dunque, con Moccia e Curiello avvantaggiati rispetto a un candidato di servizio come Limotta; proprio Curiello sarebbe l’unica scelta per diversi cicognini culturalmente di destra. E forse anche per lo stesso Metta.

Gennaro Balzano
La Gazzetta del Mezzogiorno