L’agenda politica cerignolana non da spazio ad altro ormai da diverse settimane: l’istituzione della commissione per verificare eventuali infiltrazioni mafiose nell’attività amministrativa dell’amministrazione cicognina. Il Sindaco Franco Metta è impegnato in un’attività – mediatica – di pompiere; prova a gettare acqua sul fuoco e illustra, da par suo, quelle che potrebbero essere le undici questioni sulle quali la Guardia di Finanza sta puntando la propria attenzione. In realtà, però, non è certamente possibile sapere nel dettaglio – non può saperlo Metta e non può saperlo nessun altro – come si stia muovendo la commissione poiché il quadro sarà chiaro soltanto a conclusione delle indagini (da 3 a 6 mesi, ndr.). Ciò che invece appare piuttosto chiaro, atti alla mano, è il punto di partenza.

Da un lato c’è la commissione, dall’altro le indagini della Procura. E proprio queste ultime muovono da una precisa accusa di concussione che interesserebbe proprio il Primo cittadino Franco Metta, in riferimento agli appalti e sponsorizzazioni per l’UDAS Basket quando proprio l’ex missino ne era presidente. Se da un lato nella Procura di Foggia, impegnata in più indagini contemporaneamente a Cerignola, vige un rigoroso riserbo in merito all’inchiesta, al contrario Franco Metta ha scelto una strategia più aggressiva e non ha rinunciato in queste ultime settimane a giocare le proprie carte presentando pubblicamente le proprie memorie difensive, analizzando gli 11 appalti finiti sotto la lente degli inquirenti per questa indagine e rendendo pubblici gli atti trasmessi alla Procura.

«Vogliono togliermi la fascia attraverso procedimenti e metodi politicizzati, strumentalizzati senza alcun fondamento in alcuna ipotesi, né come reato né come irregolarità – aveva dichiarato il Sindaco a pochi giorni dall’apertura dell’inchiesta -. In tre anni e mezzo non ho mai ricevuto soldi illecitamente e usato la mia carica per favorire nessuno o approfittato della mia veste pubblica. Ci sono manovre politiche che hanno condizionato queste iniziative che giungeranno ad un nulla di fatto». Stando a quanto riferito dal Sindaco, la Procura, attraverso la Guardia di Finanza contesta la mancata applicazione del principio di rotazione nell’assegnazione dei ruoli di sovraintendenza tecnica (come nel caso dei lavori alla ex cabina ENEL o nella manutenzione dell’illuminazione pubblica), vicinanze sospette all’Amministrazione o ai dirigenti (nei casi del murales di Di Vittorio, dei lavori al cimitero e della realizzazione dei servizi di “portierato” nelle strutture pubbliche) e procedure di assegnazione poco chiare (in riferimento alle diagnostiche effettuate nelle scuole, alla manutenzione del verde e alla realizzazione delle rotatorie, del nuovo palazzetto e dei lavori al campo sportivo).

Accuse che Metta rispedisce al mittente, sottolineando anzi la bontà del proprio operato e di come le opere in questione abbiano portato benefici alla città. E per questa ragione ha provato ad illustrare, dal proprio punto di vista, gli 11 appalti che sembrerebbero essere attenzionati dalla Commissione. 

1. Appalti “Piazza Cinquecentenario” e cabina “Ex-ENEL”

L’approvazione del piano esecutivo risale al 2010, mentre gli appalti sono stati banditi nel 2016, quando vengono ottenuti i finanziamenti. L’elemento sospetto nella gara è la nomina di due ingegneri (esterni) che sovraintendessero alla sicurezza (Gianfranco Fasano e Vincenza Mansi), incarico dato dal dirigente dell’Ufficio tecnico corrispondente. Non sarebbe stato seguito il principio della rotazione, che Metta sostiene di aver fatto rispettare per gli altri appalti.

2. Recupero e restauro del murale di “Giuseppe Di Vittorio”

Nel novembre 2016 il comune viene ammesso per un progetto di riqualifica per €75.000 del monumento. Operazione affidata all’architetto Paolo Gallo. Tramite determina del dirigente Izzillo, vennero nominati il geologo Massimo Grieco (€500) e l’ing. Salvatore Macchia (€800) e l’ing. Savino Santoro (€3000). Ci sarebbe un grado di parentela (cognato) tra Santoro e la dirigente Rosaria Claudione. 

3. Manutenzione illuminazione pubblica

La gara, già indetta dall’amministrazione Giannatempo, non era partita perché mancava la copertura economica, reperita dall’amministrazione nel 2016La GDF contesta la nomina del direttore dei lavori. Tuttavia Metta dichiara di non aver mai nominato un direttore, atto amministrativo che compete all’ing. Izzillo, il quale ha nominato tale ing. Sebastiano Timperio collaudatore dei lavori. Il direttore dei lavori è stato nominato da ENGIE, studio ingegneristico di Pescara, che ha anche incaricato altri due collaboratori. Tutti i pagamenti, su richiesta dell’Amministrazione, sono avvenuti a carico di ENGIE.

4. Affidamento manutenzione scuole e Palazzo di Città

Il sindaco contesta il fatto che non si tratterebbero di manutenzioni ma di diagnostiche sui soffitti e controsoffitti sulle sugli edifici. Questi accertamenti sono stati effettuati attingendo ad un finanziamento pubblico ed affidati in via diretta (essendo un lavoro “sotto soglia”) con determina dirigenziale all’ing. Tommaso Monaco. 

5. Gara per i parcheggi, stalli a pagamento, autovelox e segnaletica statale

Alla gara, svoltasi secondo procedimento ordinario, hanno presentato istanza due ditte, una delle quali viene esclusa dalla commissione per totale mancanza di requisiti (a cui non ha mai fatto seguito contestazione). Ad aggiudicarsi la gara è stata la GIELLE Service. Metta contesta che non ci sia alcun rilievo penale da parte della GDF alla procedura. 

6. Lavori al cimitero

Metta contesta che la procedura non gli riguarda in quanto è cominciata il 5 febbraio 2013 sotto l’Amministrazione Giannatempo ed è stata aggiudicata alla SCEAP il 5 marzo 2015. L’unico atto prodotto in merito dall’Amministrazione Metta è l’approvazione, il 28 agosto, del progetto, validato dall’ing. Mastroserio. Dopo allora sono stati compiuti solo atti tecnici dal dirigente competente senza che vi sia stato alcun coinvolgimento del Sindaco e della Giunta.

Da indiscrezioni giornalistiche si evidenzia come, quando si dovette scegliere la tecnica di affidamento, Santoro, allora Assessore ai Lavori pubblici, ruppe con la maggioranza perché al posto del “progect financing” (tecnica di finanziamento garantito dalle fideiussioni previsti dall’attività di gestione o esercizio che per forza di cose coinvolge dei privati nell’operazione) preferiva il leasing in costruendo, salvo poi cambiare idea. L’accusa è che l’adozione di questo sistema (il progect financing) garantisca vantaggi solo ai costruttori che sopportano un rischio minimo poiché intascano l’80% del prezzo al momento della costruzione della cappella e il 20% rimanente alla fine dei lavori. In questo quadro l’ex sindaco Giannatempo sottolinea come “I lavori (e quindi i vari procedimenti di inserimento dei privati n.d.r.) siano cominciati sotto l’Amministrazione Metta”.

7. Appalto portierato (video sorveglianza, ingresso e uscita comune)

Ad aggiudicarsi la gara è stata un’associazione temporanea di imprese (ATI) tra Ecoprogect (mandatario) e Europ Impianti (mandante). La GDF segnala che la Ecoprogect non ha l’oggetto sociale adatto per partecipare (si occupa di auto trasporto per conto di terzi e trasporto di rifiuti). Ma Metta sottolinea che l’impresa si occupa anche del settore di appaltistica pubblica inerenti alla gara in questione. La rappresentante legale della Ecoprogect è l’ex Assessore Zamparese. Ma Metta sottolinea come questa, prima della gara, abbia ceduto l’impresa. Il dott. Buchicchio fa parte della Commissione ma è anche RUP (Responsabile Unico Procedimento), cosa che Metta reputa essere legale.

8. Appalti rotatorie “Audace Cerignola” e “Antonio Masiello”

Con uno scomputo (pretendere un lavoro invece di soldi) è stata delegata la realizzazione delle due rotatorie all’ingresso nord di Cerignola. La GdF han attenzionato le operazioni parallele, ovvero: la segnaletica, che è stata realizzata dalla ditta “Grande Vittoria”, asfaltamento della strada realizzato dalla ditta che aveva ottenuto quell’appalto (omissis) e illuminazione curata dalla ENGIE. 

9. Appalto verde pubblico

Alla gara d’appalto sono state invitate 5 ditte, ma se ne presentano soltanto due. Ad aggiudicarsi la gara è la Europe Service. Viene esclusa la Mondoservice per un difetto nella produzione dei documenti. Tuttavia la Europe Service rinuncia, perché non riuscivano a soddisfare una clausola indifferibile (impiegare 19 dipendenti della precedente cooperativa “Ripalta”). Viene così richiamata la Mondoservice che accetta. Per successive “emergenze” viene sempre incaricata la Mondoservice tramite ordinanze del Sindaco. La GdF contesta la mancata applicazione del principio di rotazione. 

10. Appalto realizzazione Palazzetto dello sport

Le imprese delegate alla realizzazione del Palazzetto hanno ottenuto in cambio terreno comunale per realizzare un supermercato nelle vicinanze. Il bando è stato reso pubblico nel settembre 2017. L’appezzamento è stato ceduto in seguito all’istituzione della polizza fideiussoria. La Golden Planning, accusa la GdF, era stata costituita nel 2013 ma non aveva mai operato prima di allora. 

11. Appalto Campo sportivo

L’Amministrazione ha stipulato una convenzione di 11 anni con l’Audace Cerignola che ha individuato l’impresa che ha effettuata i lavori. Per l’appalto successivo, la GdF accusa vicinanze di un concorrente, poi perdente, al Sindaco.