Oggi giovedì 7 febbraio, alle ore 18,00, presso l’Auditorium Marianna Manfredi dell’Istituto Agrario di Cerignola, un incontro nel quale gli studenti dell’Agrario si uniscono al grido di protesta dei Gilet Arancioni. A Cerignola tra i promotori del movimento vi sono, oltre la coordinatore Onofrio Giuliano, anche Pasquale Calvio e Gianluca Izzi, che nei giorni scorsi hanno diffuso la seguente nota stampa.

La drammatica gelata del febbraio-marzo 2018 oltre ai tanti comuni della province di Bari e della Bat, ha colpito in maniera devastante anche l’agro di Cerignola e parte di quelli limitrofi, distruggendo le produzione olivicole per circa 18mila ettari che rappresentano una superficie pari al 20% complessivo dell’intera area regionale danneggiata. Purtroppo ad oggi della situazione di Cerignola se n’è parlato poco o niente nonostante la presenza all’interno del nostro territorio di riconosciute eccellenza quali la DOP Bella della Daunia e l’Olio extravergine d’oliva DOP Dauno. Risulta facilmente comprensibile quale possa essere stato l’impatto negativo sull’economia locale che fa dell’agricoltura la sua principale fonte di reddito.

A questo proposito il coordinamento cittadino del movimento spontaneo dei gilet arancione intende promuovere un incontro con tutti gli agricoltori colpiti dalla calamità oltre che con la cittadinanza intera. Questa riunione si terrà insieme a tutto il movimento dei gilet arancione al fine di valutare qualsiasi forma di protesta nei confronti di un governo finora questo momento sordo al grido di dolore della popolazione agricola pugliese, ma ancora di più individuare ed approvare tutta una serie di proposte progettuali che riguardano anche il problema Xylella, lo stallo PSR e la riforma della PAC.

L’AGRARIO AL FIANCO DEI GILET ARANCIONI Agricoltura pugliese in ginocchio per danni da gelo e rischio di avanzata xylella, ma di Cerignola si parla poco, soprattutto in riferimento al comparto olivicolo-oleario, nonostante la presenza all’interno del territorio di eccellenze riconosciute come la “Bella di Cerignola”, regina delle olive da tavola, e l’olio extra vergine di oliva “Dauno”. Facilmente comprensibile l’impatto negativo sull’economia locale basata essenzialmente sul comparto agricolo e dell’agroindustria, fonte principale di reddito.

Queste le ragioni perché gli studenti dell’Istituto Agrario Pavoncelli di Cerignola si uniscono al coro di proteste dei gilet arancioni di Capitanata, coordinati da Onofrio Giuliano, in un incontro previsto giovedì 7 febbraio, alle ore 18,00 presso l’Auditorium Marianna Manfredi dell’Istituto. Si tratta di difendere il nostro futuro – dicono gli studenti – e non compromettere un sistema economico per il quale abbiamo investito in formazione specifica, credendo e sperando che il nostro territorio ci possa dare lavoro e credere nelle nostre eccellenze agroalimentari. L’incontro, cui parteciperanno gli studenti e i loro genitori, intende aprire un tavolo di responsabilità con tutti i rappresentanti politici per portare avanti iniziative legislative, a livello italiano ed europeo, volte a rilanciare l’agricoltura, settore trainante dell’economia regionale e locale.
L’attività si inserisce all’interno del laboratorio di progettazione partecipativa che ha come obiettivo quello di avvicinare i più giovani alla politica. Finalità del laboratorio è infatti lavorare ad un progetto per ricostruire e rendere praticabile quel percorso politico che deve portare il cittadino verso una nuova attenzione alla cosa pubblica, che trova nell’impegno politico la sua più alta forma di espressione. La strada che intendiamo percorrere deve passare attraverso l’impegno a scuola e fuori da scuola con l’obiettivo di formare cittadini maturi e consapevoli.