A dieci mesi dall’addio della vecchia gestione (tra mille polemiche) di Officine Fornari e, dopo nove mesi di “gestione provvisoria” da parte dell’Associazione “Fosse Granarie”, è stato reso pubblico il bando di concessione di Palazzo Fornari. A renderlo noto è stato l’Assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili Carlo Dercole.

Il bando, che è stato pubblicato il 26 febbraio, ha scadenza fissata per il 2 aprile e prevede importanti novità. La durata della concessione infatti passa da cinque a nove anni e, assieme al piano terra, la concessione riguarda anche la sala conferenza del Polo Museale Civico al piano superiore, sino ad allora gestita dal Comune di Cerignola assieme alla Pro Loco di Cerignola. Dettaglio quest’ultimo non di poco conto, considerando che era stata proprio una non chiara divisione delle utenze tra piano superiore ed inferiore una delle cause che ha portato allo scontro l’Amministrazione e la precedente gestione della “Montingelli Brothers”.

L’auspicio dell’Assessore Dercole è che siano numerose le realtà che esprimano interesse per gestire uno dei più importanti luoghi di aggregazione giovanili di Ceringola: «Ritengo importante la partecipazione di molti soggetti o associazioni e la presentazione di progetti innovativi perché il Palazzo Fornari deve funzionare alla perfezione». Negli ultimi due anni la storia di Palazzo Fornari è stata piuttosto travagliata.

Dal settembre 2017 al maggio 2018 ha tenuto banco la querelle che ha interessato l’Amministrazione e la gestione a cura della “Montingelli Brothers”, sollevata a causa di quelle che a Palazzo di Città hanno definito gravi inadempienze contrattuali. La vicenda è tutt’ora pendente in giudizio davanti al TAR sebbene il Tribunale amministrativo abbia in prima istanza rigettato l’impugnativa dell’ordinanza di sgombero. In breve tempo la struttura viene assegnata in via diretta e temporanea (decisione che aveva destato non poche perplessità) all’Associazione “Le Fosse Granarie”. «Dopo qualche settimana dalla revoca della vecchia gestione giunse, a mezzo lettera protocollata, una richiesta di affidamento temporaneo fino ad espletazione di gara d’appalto, da parte dell’Associazione “Le Fosse Granarie” in collaborazione con altre associazioni del territorio – spiega Dercole ricostruendo i fatti -. La programmazione di una gara d’appalto segue un iter burocratico piuttosto lungo e non potevano permetterci la chiusura del Palazzo Fornari, motivo per cui affidammo temporaneamente la gestione alla richiedente associazione che, per alcuni mesi, ha gestito molto bene la struttura”.

La gestione provvisoria da parte dell’Associazione “Fosse Granarie” – dapprima presieduta da Antonio D’Addario e successivamente dalla dott.ssa Debora Di Nauta, la quale avrebbe poi a sua volta rassegnato le dimmissioni per accettare, il 21 gennaio scorso, l’incarico di Assessore alla cultura, – procede senza intoppi sino al 31 gennaio, quando i Carabinieri si sono presentati a Palazzo Fornari per effettuare accertamenti inerenti alla gestione e alla titolarità degli interventi realizzati sino a quel momento. A strettissimo giro di posta il Sindaco Franco Metta aveva annunciato sui suoi spazi social che la giunta comunale aveva dato indirizzo affinchè si procedesse rapidamente alla pubblicazione del bando.