«Il Comune di Cerignola ha depositato atto di opposizione al Ricorso Straordinario al Capo dello stato presentato dal Partito Democratico lo scorso dicembre». A farlo sapere è il Pd locale. «L’avv. Michele Dionigi, avvocato esterno incaricato dal Comune di Cerignola, ha chiesto che la questione venga discussa dinanzi al TAR Puglia. È ovvio che il Partito Democratico continuerà, sostenendo anche questa volta i costi del giudizio, a combattere questa battaglia con e per i cittadini di Cerignola, insistendo anche in quella sede giurisdizionale sull’illegittimità della delibera con la quale l’amministrazione Metta votò l’aumento TARI».

Un procedimento che potrebbe tuttavia rivelarsi l’ennesima bolla di sapone, in considerazione del fatto che il Sindaco Franco Metta, statistiche alla mano, in Tribunale ha sempre la meglio; e inoltre la via del ricorso non sarebbe la strada più appropriata per una questione di questo tipo. Proprio quando vennero fuori le cartelle Tari gran parte dei cittadini optarono per la Class Action.

Dal gruppo dirigente del Pd intanto si prosegue sulla via tracciata dalla segretaria. «Appare evidente – proseguono – la volontà del Sindaco Metta di allungare i tempi del giudizio, nella speranza che quanti più cittadini possibile paghino il vergognoso aumento del 36% di TARI votato nel luglio scorso e che si andò a sommare a quello del 19% di pochi mesi prima».

Inoltre, come ribadito da più parti, se la cartella non viene notificata a mezzo raccomandata – ma con posta semplice – non ha granché valore legale. Fu proprio questo aspetto uno dei principali argomenti di scontro tra maggioranza e opposizione.