autostrada

Cinque persone sono state fermate dalla polizia stradale, in collaborazione con lo Sco, su disposizione della Procura della repubblica di Trani. I cinque, originari di Barletta Andria, Trani, Bari e di Cerignola, sono accusati di essere gli autori dell’assalto ad un portavalori della Cosmopol compiuto sulla A14 il 20 novembre 2018, all’altezza di Canosa di Puglia. Quel giorno una decina di persone, travisate e armate, dopo aver esploso numerosi colpi di arma da fuoco, si impossessarono di valori e altri oggetti. Il fermo è stato ordinato perché si ritiene che i cinque fossero pronti ad assaltare un altro furgone portavalori e a fuggire.

Per la Procura di Trani i fermati, tutti con precedenti penali, fanno parte di un sodalizio criminoso dedito alla commissione di rapine in danno di furgoni portavalori in transito lungo le arterie autostradali pugliesi. Durante le indagini è stata eseguita una perquisizione in un vivaio di piante in disuso a Stornarella dove sono stati trovati auto e mezzi pesanti, tra cui una pala meccanica, risultati rubati, armi da fuoco, anche da guerra, e relativo munizionamento. Sono stati anche rinvenuti giubbotti antiproiettile e utensili idonei alla effrazione di veicoli portavalori. All’interno del vivaio è stata, infine, trovata e sequestrata una ingente quantità di piante di marijuana.

Nel corso della perquisizione gli agenti hanno trovato una vera e propria “santabarbara”. Nascoste nell’edificio c’erano numerose armi, soprattutto kalashnikov e pistole. Presenti anche caricatori, jammér per inibire le frequenze delle forze dell’ordine e giubbotti antiproiettile, alcuni con la scritta “metronotte”. Non è tutto: i poliziotti hanno posto sotto sequestro diverse munizioni, alcuni passamontagna e persino degli estintori.

C’era anche un “flex”, strumento che i commandi armati sono soliti utilizzare per tagliare le lamiere dei furgoni portavalori. Insomma, tutto l’occorrente utile per gli assalti in strade e autostrade contro i blindati. Parte della merce si trovava all’interno di zaini e borselli. Recuperate anche alcune auto rubate, in particolare Fiat 500 X e Jeep Renegade.

Si indaga per risalire ai gruppi criminali che utilizzavano il materiale sequestrato. E’ possibile che appartenga alle cinque persone arrestate dalla polista stradale e dalla Sco della Polizia di Stato, ma non si esclude che possa appartenere anche a qualche altro gruppo armato specializzato nell’assalto ai portavalori.

tratto da La Gazzetta del Mezzogiorno