Ha fatto tappa a Cerignola, nella mattinata di mercoledì 3 aprile, il noto giornalista, conduttore ed autore televisivo Rai, Osvaldo Bevilacqua. Ideatore e volto principale del programma “Sereno Variabile”, che è in onda sugli schermi del servizio pubblico televisivo italiano dal lontano 1977, entrando nel Guinness World Record, Bevilacqua è colui che ha fatto del viaggio, della continua scoperta e della valorizzazione dei luoghi del Bel Paese una vera missione. Giunto nel Comune ofantino, ospite dell’ITET “Dante Alighieri”, ha presentato il suo libro «Antiche strade d’Italia-In cammino tra borghi, tradizioni e sapori», edito da Rai Libri.

Un’opera che è un mettersi in itinere sulle strade tracciate dalle civiltà che ci hanno preceduto, dalla via Francigena che attraversava lo Stivale da Nord a Sud, alla Salaria che andava da Est a Ovest, non dimenticando la rotta dei Fenici che toccava le coste delle Isole. In un incontro che si rivolgeva in modo particolare agli studenti dell’indirizzo turistico, salutato dal dirigente scolastico, prof. Salvatore Mininno, introdotto dal giornalista Mario Valentino, dialogando con Rita Oratore (presidente di OltreBabele Cerignola), Domenico Carbone (presidente del locale Club per l’UNESCO) e soprattutto con i ragazzi, Osvaldo Bevilacqua pone l’accento sull’importanza del viaggio come mezzo di arricchimento personale e di promozione di pace: «L’industria del turismo batte l’industria della guerra», afferma. Conoscere la storia, l’archeologia, l’enogastronomia deve far parte del bagaglio di colui che ambisce a realizzarsi in questo campo professionale. In un mondo che è ormai diventato globale, è fondamentale tutelare la propria identità.

È l’esortazione che Bevilacqua fa sua nelle pagine del libro, con l’invito a mettersi in cammino fra i tesori di casa nostra: quelle strade dove si intrecciano il genio architettonico dei Romani con la spiritualità di San Francesco, giungendo in quei borghi desiderosi di far conoscere la propria storia, i propri personaggi, le tradizioni e i sapori più genuini. Pochi istanti prima dell’incontro con la sua giovane platea, Osvaldo Bevilacqua – che si è detto, fra le tante cose, affascinato dal nostro Polo Museale Civico – si è concesso a lanotiziaweb.it, partendo da cosa significhi riscoprire le antiche strade d’Italia: «È importante perché fa parte della nostra storia. Il futuro sta sempre nel passato, soprattutto quando il passato è glorioso, ha lasciato traccia del passaggio di popolazioni e ha reso il nostro Paese uno dei più appetibili dal punto di vista turistico e culturale».

L’autore si esprime, poi, sull’importanza che può assumere il turismo per la nostra economia: «I nostri politici, purtroppo, lo considerano un fanalino di coda. Non si rendono conto, irresponsabilmente, che il turismo oggi è praticamente il volano più importante per l’economia. Ci si ricorda del turismo solo quando bisogna salvare la bilancia dei pagamenti. E si tratta di milioni di entrate». Anche la scuola, in questo settore, è chiamata a giocare il suo ruolo: «Già dai banchi di scuola si può far capire ai nostri ragazzi – sostiene il conduttore tv – l’importanza che ha il turismo come voce economica, come fatto sociale e culturale, che l’Italia non ha un turismo ma ha i turismi: commerciale, culturale, religioso, della salute, del benessere, etc. Noi abbiamo tutto, dal sole al mare, dalla storia all’architettura, attraverso quelle civiltà che sono passate tutte da qui». Infine, il giornalista Rai sposta il suo focus sulla nostra Regione: «La Puglia ha avuto un ruolo enorme nella storia di questi itinerari. È nel Mediterraneo, quindi al centro del mondo. Non a caso, la via della seta, che parte dalla Cina, va nel Mediterraneo. E cosa c’è di più mediterraneo della Puglia?».

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