Pareggio senza reti per l’Audace Cerignola a Vallo della Lucania contro la Gelbison: match condizionato dall’inferiorità numerica arrivata a metà primo tempo, nonostante un secondo tempo in cui le “cicogne” hanno fatto persino meglio dei rivali. Bitetto torna all’antico: 4-4-2 con i ritorni dal primo minuto di Vitofrancesco e Foggia, Marotta e Nadarevic si accomodano in panchina. De Felice opta per un 3-5-2, in cui Merkaj è l’uomo più avanzato, con Caterino a sostegno. Dopo una conclusione alta di Amabile ad un solo minuto dal fischio d’inizio, i locali replicano con Passaro, il quale spedisce largo un rigore in movimento su assistenza dalla sinistra. Primo cambio forzato per gli ofantini al 15′: Longo, in uno scontro fortuito col compagno Ingrosso, accusa problemi al ginocchio sinistro e lascia il posto ad Alessio Esposito. Abagnale è bravo a respingere il tiro a tu per tu di Caterino, imitato dal collega D’Agostino che ben si disimpegna sulla botta di Foggia da corta distanza. Lattanzio al 21′ è ammonito per gioco pericoloso sul portiere (gol annullato), si fa vedere Maiese dall’altra parte con un fendente sinistro alto di poco. Tegola sui gialloblu al 25′: dura appena dieci minuti il match di Esposito, espulso per fallo da tergo su Caterino. Si mette in salita per l’Audace, con i cilentani a produrre un pressing feroce provando a spingere per passare in vantaggio. Tuttavia non c’è più nulla da segnalare fino al duplice fischio, eccetto alcune ammonizioni per il nervosismo che monta in campo.

La ripresa si apre con Loiodice a provare la parabola a giro, senza fortuna: il Cerignola è rientrato col piglio giusto, al 49′ Foggia cade in area ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il rigore, malgrado le vibranti proteste. Gelbison più attenta a non scoprirsi, infilandosi in ripartenza: Passaro prova anch’egli la soluzione ad effetto, sfera non molto lontana dal palo alla sinistra di Abagnale all’ora di gioco. Dentro Di Cecco e Nadarevic per Vitofrancesco e Foggia, al 68′ buona occasione costruita dai gialloblu. Tutto nasce da un anticipo robusto di Abruzzese, verticalizzazione per Lattanzio il quale prova a sorprendere di punta D’Agostino, non trovando lo specchio di porta. Anche Nadarevic alza bandiera bianca (già non in perfette condizioni) e subentra Marotta: gli ofantini spendono generosamente tutte le energie possibili alla ricerca dell’azione risolutiva. La migliore opportunità capita all’85’: Lattanzio ispira Loiodice, il tentativo di lob resta a metà per la pronta uscita del portiere. I campani alleggeriscono la pressione con l’assolo di Merkaj, che parte dalla propria trequarti e da posizione angolata calcia con Abagnale attento. Nemmeno i quattro minuti di extratime servono per sbloccare il punteggio, così il Cerignola torna al segno “x” dopo sedici giornate.

Il Picerno ormai si invola verso la C a +9, gli ofantini restano secondi in solitaria in virtù dello stop del Taranto a Francavilla in Sinni. Domenica prossima al “Monterisi” si riceverà la visita del Nardò, bloccato in casa dal Gragnano oggi.

GELBISON-AUDACE CERIGNOLA 0-0

Gelbison (3-5-2): D’Agostino, Romanelli, Grieco, Hutsol (94′ De Cosmi), Mejri, Pipolo (81′ Esposito S.), Vaccaro, Passaro, Maiese (73′ Rossi), Merkaj, Caterino. A disposizione: Viscido, Chiochia, Greco, Musto, Salerno, De Luca. Allenatore: Severo De Felice.

Audace Cerignola (4-4-2): Abagnale, Tedone, Allegrini, Abruzzese, Ingrosso, Vitofrancesco (60′ Di Cecco), Amabile (82′ Carannante), Longo (15′ Esposito A.), Loiodice, Foggia (60′ Nadarevic, dal 71′ Marotta), Lattanzio. A disposizione: Cappa, Russo, Cascione, De Cristofaro. Allenatore: Leonardo Bitetto.

Ammoniti: Romanelli, Pipolo, Passaro, Grieco (G); Lattanzio, Foggia, Allegrini (AC). Espulso: Esposito A. (AC) al 25′ per fallo da tergo.

Angoli: 6-5. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.

Arbitro: Galipò (Firenze). Assistenti: Toce (Firenze)-Spagnolo (Reggio Emilia).