Assalto armato nella notte a Foggia, ennesimo gravissimo episodio, denuncia Coldiretti Puglia, che testimonia una clima da far west nelle campagne pugliesi dove è a repentaglio l’incolumità stessa di imprenditori agricoli e lavoratori.

“Chiediamo l’intervento immediato del Ministro dell’Interno, perché va messo in sicurezza il sistema agricolo nelle aree rurali, ormai sottoposto quotidianamente a fenomeni criminosi fuori controllo”, tuona Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

“Una banda armata composta da 5 persone, fucili a pompa alla mano, ha assaltato il magazzino del Consorzio di Bonifica della Capitanata a Montagna Spaccata in agro di Cerignola per rubare 8 mezzi e numerosi altri beni da inventariare. E’ solo l’ultimo in ordine di tempo di una lunghissima seria di reati con cui in provincia di Foggia dobbiamo fare i conti quotidianamente”, denuncia il Presidente di Coldiretti Foggia, Giuseppe De Filippo.

I reati contro il patrimonio (furto, abigeato, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, ecc) – aggiunge Coldiretti – rappresentano la “porta di ingresso principale” della malavita organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale. “Non bastavano i furti di rame – aggiunge il presidente De Filippo – oltre ad aziende, pozzi e strutture letteralmente depredate. Una Roma-Bari di cavi di rame rubati nelle campagne, oltre 450 chilometri di fili, letteralmente volatilizzati lasciando le imprese senza energia elettrica e impossibilitate a proseguire nelle quotidiane attività imprenditoriali”.

Il presidente De Filippo conclude riferendo che “una delle ultime trovate delle bande criminali che scorrazzano in provincia di Foggia è il furto dei teli di copertura dei vasconi per il recupero dell’acqua. Oltre al danno materiale ingente, considerato che i teloni costano 7 euro al metro quadro, è enorme il danno sui vasconi stessi che perdono l’impermeabilizzazione e sulla capacità ai fini dell’irrigazione che risulta in perdita secca”.

Si registra un’impennata di fenomeni criminosi che colpiscono e indeboliscono il settore agricolo – rileva Coldiretti Puglia – e non si tratta più soltanto di “ladri di polli”, quanto di veri criminali che organizzano raid capaci di mettere in ginocchio un’azienda, specie se di dimensioni medie o piccole.

Si assiste alla ‘stagionalità’ delle attività criminose in campagna – denuncia Coldiretti Puglia – perché squadre ben organizzate tagliano i ceppi dell’uva da vino a marzo e aprile, rubano l’uva da tavola da agosto ad ottobre, le mandorle a settembre, le ciliegie a maggio, rubano le olive da ottobre a dicembre, gli ortaggi tutto l’anno, ma preferiscono i carciofi brindisini e gli asparagi foggiani, dimostrando che alla base dei furti ci sono specifiche richieste di prodotti redditizi perché molto apprezzati dai mercati, rubano gli ulivi monumentali perché qualcuno evidentemente li ricerca.