Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa del sindaco di Cerignola, Franco Metta, il quale si rivolge al governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, circa la delibera del 20 settembre 2018 che tratta dell’attivazione della discarica di Forcone-Cafiero anche in considerazione delle biocelle presenti nell’impianto. Di seguito la nota integrale.

“Questo è un appello diretto a tante Istituzioni ma in particolare al Presidente della nostra Regione, Michele Emiliano.

Nell’impianto di Contrada Forcone-Cafiero risultano essere state da tempo realizzate 16 biocelle destinate all’impianto di biostabilizzazione dei rifiuti. Queste sono costate milioni di euro fuoriuscite dalle tasche dei contribuenti. Se non vengono messe in attività rischiano un degrado ed un deperimento che potrebbe mettere in discussione anche il loro funzionamento. La Sia non può procedere direttamente alla messa in attività perché, con decisione che la Sia ed il Consorzio hanno impugnato davanti al TAR, è stata privata dell’AIA (Autorizzazione di Impatto Ambientale).

Intanto la Giunta Regionale presieduta da Michele Emiliano, motivo per cui l’appello è rivolto direttamente a lui, con Delibera del 20 Settembre 2018 ha deciso e ordinato ad AGER Puglia, con testuali parole, di: “attuare ogni utile iniziativa per avviare l’esercizio dell’impianto complesso di proprietà del Consorzio Bacino FG/4 sito in Cerignola, definendo anche le modalità di affidamento della gestione”.

Questa è una decisione di Settembre 2018…siamo a metà di Aprile 2019, mi chiedo cosa sia stato fatto per dare attuazione a questa Delibera? Quali sono le conseguenza della mancata esecuzione di questo ordine?

  1. Gravi ripercussioni economiche;
  2. Rischio di emergenza rifiuti perché impianti simili al nostro sono pochissimi in tutta la regione;
  3. Necessità di trasferire lontano i rifiuti portandoli, per la biostabilizzazione, a Massafra con un pesante aggravio delle spese a carico di tutti i comuni con conseguente fuoruscita di denaro a favore di impianti privati e ai danni di un impianto pronto, che deve essere solo collaudato, di proprietà pubblica.

Perché succede tutto cio? Perché continuiamo a portare denaro ad impianti privati?Con l’Amministratore Unico di SIA abbiamo richiesto alla regione di autorizzare SIA a svolgere il collaudo mettendo a disposizione le risorse che la Regione Puglia ha disponibili su un apposito bilancio della Giunta regionale (circa € 400.000) che sarebbero più che sufficienti per consentire, almeno per alcuni mesi, il collaudo e la messa in attività. Per quanto riguarda poi il finale e definitivo affidamento, SIA è in condizioni di gestire l’impianto di biostabilizzazione. Spero che il Presidente Emiliano dopo aver deliberato si svegli domani mattina e si chieda: La mia decisione del 20 Settembre che fine ha fatto?” Io aspetto risposte”!