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La maggioranza si prepara per affrontare il complesso scoglio del bilancio. Un appuntamento – certamente prima di fine mese – nel quale i numeri, anche in seconda convocazione, non potranno essere lasciati al caso. Se fino a pochi giorni fa si attendevano le risultanze dei lavori della Commissione d’accesso inviata dal Prefetto Massimo Mariani, adesso con tre ulteriori mesi di proroga sarà necessario ritrovare la compattezza che, in caso contrario, sancirebbe la fine dell’amministrazione Metta.

Erano corse voci di eventuali defezioni in maggioranza in vista del bilancio, soprattutto per mano del gruppo civico coordinato da Leonardo Paparella, impegnato settimane addietro a ricercare una sponda nel gruppo dirigente Pd, aiutato poi nella corsa alle primarie. Oggi Federazione Civica, con il suo assessore di riferimento Pasquale Morra rivendica tutto l’operato al fianco di Franco Metta. «Passo dopo passo, provvedimento dopo provvedimento, stiamo mantenendo tutti gli impegni presso in campagna elettorale e rendendo Cerignola una città più moderna e fruibile. Al termine del nostro primo mandato elettorale contiamo di riuscire a portare a termine almeno l’80% degli obiettivi prefigurati». Parla di termine del mandato elettorale Morra, facendo intendere che tutti i problemi sembrano superati, commissione compresa.

A guardar bene però l’intero panorama politico cittadino, spiazzato dalla proroga di ulteriori tre mesi, è spaesato. Da un lato il centrodestra, in riorganizzazione ma alle prese con le questioni riguardanti il ruolo di Forza Italia; dall’altro il centrosinistra, con l’ex-candidato Tommaso Sgarro a polarizzare intorno a sé le forze sane del progetto 2015 e, in contrapposizione, un pezzo del Pd impegnato nella costruzione di un asse che tenga insieme uomini come Pippo Liscio e Francesco Bonito, quest’ultimo possibile candidato Sindaco.In mezzo ci sono i cicognini, fermi, ma pronti a fuggire verso altri lidi in caso di pericolo; l’intoppo principale potrebbe essere proprio una relazione sfavorevole della Commissione guidata dal viceprefetto aggiunto Angelo Caccavone.

La proroga ha in molti insinuato l’idea che non avendo trovato nulla serve altro tempo, ma è solo un’ipotesi. Da Palazzo di Città Franco Metta ha invece fatto sapere – lo scorso 5 aprile – cosa ha ulteriormente richiesto la Commissione d’accesso: «l’elenco nominativo dei destinatari di sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici. Io invierò non solo l’elenco ma anche le causali perché è un tema molto delicato». Una questione che riguarda i servizi sociali, che «elargisce l’80% di questi contributi a fronte di norme regionali che ci trasferiscono fondi vincolati» dice Metta. Ma la cosa riguarda anche parrocchie, associazioni, giochi di quartiere, libri, contributi per i pendolari e molto altro. Compreso il denaro utilizzato per l’organizzazione di alcuni eventi.