E’ previsto per mercoledì mattina alle 12,00 in seduta straordinaria pubblica, il consiglio comunale. L’assise torna a riunirsi per discutere diversi punti all’ordine del giorno. Dopo le comunicazioni e l’approvazione del verbale precedente, vi sarà l’adozione aliquote IMU e TASI per il 2019.

A seguire l’approvazione dell’aliquota addizionale sull’Irpef per il 2019 e il Piano Economico Finanziario per applicazione della TARI e determinazione tariffe e scadenze 2019; Documento unico di Programmazione 2019-2022 e poi il Bilancio. Settimana punto all’ordine del giorno è infatti l’approvazione del bilancio di previsione per gli esercizi 2019-2022. Troppe le voci con il punto interrogativo per le opposizioni che annunciano un 2019 doloroso per i cittadini di Cerignola. Tra un possibile aumento TARI (già a luglio prossimo) e il crescere dei prelievi nelle tasche dei cittadini (con le multe), fa da cornice il parere dei revisori, costellato di prescrizioni per l’ente.

A seguire la nomina del collegio dei revisori per il triennio 2019-2022, l’avviso pubblico per cantieri innovativi di antimafia sociale e l’autorizzazione a costruire in deroga per la “Casa di Riposo Manfredi Solimine”. Un’adunanza che, in caso mancassero i numeri, potrebbe tornare a riunirsi venerdì 26 alle 19,00.

CONSIGLIO EFFERVESCENTE Tanta carne al fuoco, dalla debitoria SIA all’aumento Tari, dalla differenza tra il previsto e reale incasso sulle multe alle indagini che proseguono sull’amministrazione civica di Cerignola. In maggioranza vi sarebbe l’incognita sul voto al bilancio di alcuni consiglieri, su tutti l’ex capogruppo de La Cicogna Loredana Lepore, oramai a margine del gruppo mettiano. Ma è la questione rifiuti a tener banco più di ogni altro aspetto in queste ore. Il Comune di Cerignola vorrebbe saldare il debito nei confronti di SIA, 4 milioni e 400 mila euro, richiesti all’ente dalla società consortile, che l’amministrazione Metta vorrebbe pagare autoriducendosi la cifra a 2,7 milioni di euro da pagare in 60 mesi.

«Ancora una volta questo è un bilancio che penalizza i cittadini e le cittadine di Cerignola – ha detto Tommaso Sgarro dal centrosinistra -. I revisori dicono che il bilancio si tiene solo perché ad oggi non sappiamo cosa sarà del concordato SIA e cosa sarà dei debiti di ASIA. In tutto questo una cosa è certa: la Tari così non si tiene. Il servizio è carente. I cittadini pagano e pagheranno sempre di più per una raccolta di rifiuti che nei fatti non esiste. In più si aggiungono gli 8 milioni e mezzo di multe confermate. Insomma si fa cassa solo e soltanto nelle tasche dei cittadini di Cerignola, in una comunità che è oramai ridotta allo stremo e sulla quale incombe l’ombra e lo spettro del commissariamento per infiltrazioni mafiose».