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Consiglio comunale con al centro il bilancio, quello tenutosi quest’oggi alle 12,30 nell’Aula Consiliare “G. Di Vittorio” di Cerignola. Assente in aula solo il consigliere Loredana Lepore, oramai a margine della compagine mettiana.

Con 24 consiglieri presenti e l’opposizione forte dei sette di centrosinistra, più i due della Lega e l’indipendente Teresa Lapiccirella, sono vero e proprio ago della bilancia i due di Forza Italia, Paolo Vitullo e Natale Curiello. Avviano la discussione le opposizioni. Per Teresa Cicolella (Pd) la questione SIA è molto grave e rischia di condizionare pesantemente il bilancio dell’ente comunale. Percentuali di raccolta differenziata bassissime, debito SIA che il comune punta a ridurre provocando così danno alla società e aumento della Tari sono i punti che certificano per la piddina il fallimento dell’operato di Franco Metta e i suoi. Sulla stessa linea d’onda il capogruppo dem Daniele Dalessandro. La stangata definitiva arriva da Tommaso Sgarro che fa rilevare come la Tari risulti nei fatti aumentata secondo calcoli sbagliati. Infatti se l’aumento in percentuale ha interessato in proporzioni diverse le due voci, il comune – secondo l’ex candidato Sindaco – avrebbe sommato le percentuali e aumentato indistintamente le due voci di composizione della tari (costi fissi e costi variabili).

Diversi i punti di tipo finanziario, oltre al bilancio, per i quali la discussione è unica: l’adozione aliquote IMU e TASI per il 2019, l’approvazione dell’aliquota addizionale sull’Irpef per il 2019 e il Piano Economico Finanziario per applicazione della TARI e determinazione tariffe e scadenze 2019, così come il Documento unico di Programmazione 2019-2022 e poi il Bilancio. Tutti sintetizzati in un’unica lunga discussione alla quale prende parte in conclusione il Sindaco di Cerignola Franco Metta.

Non si perde in numeri e tecnicismi il primo cittadino, anzi. Parla di quanto fatto in termini di opere, dei bandi vinti, dei soldi arrivati a Cerignola; glissa su Sia e sugli aspetti più aritmetici, mentre racconta quanto c’è da fare, da Tamma al molino Casillo, fino all’ex distilleria Franceschinelli. Segue l’intervento della consigliera Teresa Lapiccirella che lamenta l’inefficacia delle argomentazioni di Metta e aggiunge che il da farsi elencato ha il sapore di un appello ai consiglieri di Forza Italia, interessati – secondo la consigliera – a titolo professionale su tali questioni. Replica duro Paolo Vitullo che precisa di svolgere la sua attività professionale al di fuori dei contesti politici cittadini. E a margine non esclude neppure una possibile azione giudiziaria nei confronti della consigliera indipendente. Con i 12 voti a favore della maggioranza e l’astensione dei consiglieri di Forza Italia passano i punti finanziari, compreso il bilancio, ma soprattutto continua l’avventura dell’amministrazione guidata da Franco Metta.

Escono dall’aula il centrosinistra, i consiglieri della Lega e l’indipendente Lapiccirella. A seguire è approvata la nomina del collegio dei revisori per il triennio 2019-2022, così come è approvato l’avviso pubblico per cantieri innovativi di antimafia sociale. Il vice Sindaco Rino Pezzano rivendica quanto fatto e auspica la possibilità che tale iniziativa venga portata a conoscenza della cittadinanza dagli organi di stampa. Imprevedibilmente, alla richiesta di un’intervista – da parte del giornalista Gennaro Balzano, in rappresentanza de La Gazzetta del Mezzogiorno, lanotiziaweb.it e Teleregioneil vice Sindaco si rifiuta di parlare. Un atteggiamento poco consono ad un politico dell’esperienza di Pezzano, il cui operato ha sempre trovato spazio su tali organi di informazione. Ultimo punto è l’autorizzazione a costruire in deroga per la “Casa di Riposo Manfredi Solimine”: arriva l’approvazione e termina il consiglio comunale.