caserma-cerignola-carabinieri

A Cerignola, San Ferdinando, San Severo e San Paolo di Civitate, i Carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del tribunale di Foggia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di cinque persone.

In particolare, è stata applicata la custodia cautelare in carcere per C.G., pregiudicato cerignolano cl. ’58, e gli arresti domiciliari per C.L., cl. ’80, anch’egli di Cerignola, per D.S.V., 38enne di San severo, per L.C., pregiudicata 70enne di San Paolo di Civitate, e per L.C., pregiudicato 48enne di San Ferdinando di Puglia, tutti indagati per il reato di estorsione aggravata, ad eccezione del L.C., per il quale l’accusa è di tentata estorsione.

L’indagine aveva preso le mosse da un tentato omicidio, avvenuto a Cerignola il 19 dicembre scorso mediante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco, nei confronti di C.G. e della moglie P.A.M., tentativo all’epoca fallito perché i colpi esplosi non avevano raggiunto i bersagli.

La Procura della Repubblica di Foggia e i Carabinieri di Cerignola avevano allora iniziato una serie di attività investigative, che avevano poi permesso di portare alla luce un’estorsione che i C. stavano perpetrando ai danni dei proprietari del circo “Marina Orfei”, che si era stanziato a Cerignola dall’1 al 10 febbraio. I C., infatti, avevano obbligato, dietro minaccia, i proprietari del complesso circense a consegnare loro 100 biglietti d’ingresso, del valore complessivo di 1500 euro, nonché imponendo un servizio di vigilanza notturna ai loro mezzi.

Il prosieguo dell’attività investigativa aveva poi permesso di scoprire anche altri due episodi analoghi, ma con “attori” diversi. Nel primo caso, è stata accertata un’estorsione in danno del circo “Madagascar”, nel periodo in cui lo stesso ha effettuato spettacoli nel comune di San Severo. In questo caso, gli estorsori avevano esploso alcuni colpi d’arma da fuoco contro l’autocarro adibito a cassa, lasciando un biglietto contenente una richiesta estensiva con la minaccia che, se i proprietari non avessero soddisfatto la richiesta, dagli avvertimenti si sarebbe passati ad attentati ai danni degli animali del circo. Per questo episodio, è emerso il coinvolgimento di L. C. e del D.S.V.. La prima, quale intermediaria tra gli autori della minaccia e le vittime, il secondo quale materiale percettore di 100 biglietti, del valore di 1200 euro, ottenuti mediante ulteriori minacce.

Nell’ultimo caso, invece, si è accertato un tentativo di estorsione ai danni del proprietario del circo “Nicolay Montecarlo”. Più precisamente, nel marzo 2019, mentre il circo si trovava in San Ferdinando di Puglia, il L.C. chiedeva alla vittima di versagli 600 euro, assicurandogli in cambio protezione per tutto il periodo di permanenza in quel comune. L’estorsione, però, non si è consumata a causa del rifiuto opposto dalla vittima.