Un momento per ricordare alcuni storici sindaci cerignolani avrà luogo quest’oggi a Cerignola alle 19.00 negli spazi di Palazzo Coccia.  “Il buon governo della sinistra per la Cerignola che verrà – Ricordo dei nostri grandi Sindaci”, il titolo dell’iniziativa organizzata dalla sezione locale del Partito Democratico.

«C’è stato un tempo in cui Cerignola non era solo una città ma era soprattutto una comunità, fatta di donne e uomini che si rispettavano e che credevano nel futuro, che credevano – come era stato insegnato loro dal grande Peppino Di Vittorio – che la condizione di vita di ciascuno potesse migliorare ma a patto che si agisse tutte insieme, appunto come comunità di valori, unita e compatta. È stata l’epoca dei grandi Sindaci della sinistra, capaci di trasformare un paesone agricolo in una città moderna con strade, scuole, verde, abitazioni popolari, senso civico e cultura», fanno sapere da via Mameli. «Da Pasqualino Specchio a Gaetano Dalessandro e Vincenzo Gammino, senza dimenticare tutti gli altri sindaci progressisti che in passato hanno reso grande la nostra città, il PD di Cerignola vuole riportare alla memoria gli straordinari anni del buon governo della sinistra in una iniziativa che ricorda il passato ma guarda al futuro, riconnettendosi con una storia gloriosa fatta di progresso, umiltà, spirito di abnegazione e legalità. Questi Sindaci hanno vissuto e sono morti in povertà, dedicandosi interamente alla causa comune: per quarant’anni i cerignolani li hanno scelti, li hanno votati e li hanno amati ed insieme a loro hanno visto Cerignola crescere e prosperare». Ad intervenire ci saranno Ripalta Netti, già assessore, Attilio Manfrini, già Sindaco, Costantino Caputo, già assessore. A concludere Francesco Bonito, deputato per due legislature nelle fila dei Ds.

Una operazione nostalgia per ricordare grandi figure della storia della sinistra cerignolana, un momento che nulla aggiunge in più al buon operato, storicamente riconosciuto, dei “Sindaci rossi”. Sguardo al passato dunque della locale dirigenza piddina, storicamente non con radici di sinistra.