L’Audace Cerignola accede alla finale playoff, battendo di misura 2-1 il Savoia, recuperando nella ripresa lo svantaggio maturato nel primo tempo. Bitetto conferma il 3-5-2 delle recenti esibizioni: Lattanzio-Foggia tandem offensivo, Loiodice a svariare sulla sinistra, in difesa torna Abruzzese e Di Cecco è in mediana con Longo. Stesso scacchiere per Campilongo, avanti Del Sorbo-Diakite con Alvino unica novità in luogo di D’Ancora rispetto a Vallo della Lucania. Si parte con un clima molto fresco, e Del Sorbo a stoppare di petto, calciando alto al 3′. Il Cerignola si fa vedere con una stoccata di Di Cecco dal limite dell’area, Savini con qualche difficoltà para in due tempi (13′). Ancora più pericolosi i padroni di casa al 17′, quando Lattanzio svetta su corner di Longo, mancando di un soffio la realizzazione. Fase migliore per gli uomini di Bitetto, gli oplontini provano a far male con Rekik, il cui tiro è respinto fra fianco e braccio da Cascione: grandi proteste, ma per l’arbitro Madonia è solo tiro dalla bandierina. Lattanzio prova a far tutto da solo al 26′, con un mini slalom fra tre avversari e incrocio mancino: Savini si allunga e devia. Più equilibrio in campo, al 37′ Russo salta il diretto controllore e calcia, la difesa campana salva con affanno e di lì a poco Loiodice impegna nuovamente Savini, che mette in angolo. Arriva sempre dal corner invece il vantaggio del Savoia: dalla sinistra Alvino pennella per Poziello, terzo tempo vincente a lasciar di sasso Abagnale. Nel recupero, altra pallagol per il Cerignola: mischia furiosa sul secondo palo, Lattanzio non riesce a ribadire in rete una respinta corta di Savini, Guastamacchia libera. E’ 0-1 al riposo, con i biancoscudati cinici ma molto compatti e quadrati, i gialloblu raramente hanno trovato spazio sulle corsie laterali.

Il debole tentativo di Lattanzio su schema da punizione battuta da Loiodice apre la ripresa, in cui il Savoia appare nervosissimo, collezionando cartellini gialli in serie. Lattanzio trova Foggia in area di rigore, la testata non è buona per il pareggio, ma un minuto dopo il signor Madonia è inflessibile nel fischiare il rigore per lo strattonamento di Poziello ai danni di Lattanzio. Dal dischetto potente e centrale la trasformazione di Loiodice, nulla da fare per Savini. Risponde il Savoia con Rekik, sul quale è reattivo Abagnale, poi sulla ribattuta è offside dei torresi, a seguire è sballato il sinistro al volo di Maranzino su sponda di Del Sorbo. Abagnale esce prontamente su Diakite lanciato in ripartenza, l’azione prosegue e Del Sorbo finisce giù all’altezza degli undici metri: si continua e la storia della sfida cambia al minuto 74: svarione difensivo degli ospiti, che rimettono in gioco Foggia che, davanti al portiere, mette dentro con giustezza per il 2-1. Campilongo impiega tutti gli attaccanti a disposizione, l’Audace si chiude con efficacia e bada a contenere: al 93′ è miracoloso Abagnale, che spegne le ultime velleità dei biancoscudati respingendo un colpo di testa a botta sicura del subentrato Ortiz.

Finisce così, con la festa del “Monterisi” e l’appuntamento rinnovato a domenica prossima, quando si ospiterà il Taranto nella finale di questi playoff che potrebbero regalare un posto nei ripescaggi in serie C.

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AUDACE CERIGNOLA-SAVOIA 2-1

Audace Cerignola (3-5-2): Abagnale, Cascione, Allegrini, Abruzzese, Russo, Longo, Di Cecco (82′ Pollidori), Loiodice, Ingrosso, Lattanzio, Foggia. A disposizione: Cappa, Matere, De Cristofaro, Amabile, Vitofrancesco, Parise, Marotta, Carannante. Allenatore: Leonardo Bitetto.

Savoia (3-5-2): Savini, Guastamacchia (79′ Tedesco), Cacace, Poziello (88′ Ortiz), Nives, Costantino (87′ Ayina), Maranzino, Alvino (65′ D’Ancora), Rekik (79′ Esposito), Del Sorbo, Diakite. A disposizione: Scolavino, Rondinella, Ausiello, Liguoro. Allenatore: Salvatore Campilongo.

Reti: 40′ Poziello (S), 58′ Loiodice (rig.), 74′ Foggia.

Ammoniti: Di Cecco (AC); Nives, Costantino, Diakite, Del Sorbo, Maranzino, Tedesco (S).

Angoli: 4-2. Fuorigioco: 3-5. Recuperi: 5′ pt, 4′ st.

Arbitro: Madonia (Palermo). Assistenti: Faini-Raus (Brescia).