Audace Cerignola

Andrà in scena domani, al “Monterisi”, l’ultimo atto stagionale di questo campionato di serie D, girone H: la finale playoff fra Audace Cerignola e Taranto. Il confronto più giusto e atteso, che rispecchia i valori della classifica e del torneo in generale, poiché si affrontano la seconda e la terza al termine della regular season. I ragazzi di Dino Bitetto hanno conquistato la qualificazione superando in semifinale domenica scorsa il Savoia, un successo di misura ma complessivamente legittimo e meritato, dopo esser andati sotto nel primo tempo. Il carattere e la decisione non sono mancati ai gialloblu, i quali hanno fatto valere la legge del proprio terreno di gioco e la palma del miglior attacco del raggruppamento. L’occasione è di quelle importanti, l’atmosfera in città e la voglia di assistere al match lo testimoniano, così come i messaggi e i selfies di incoraggiamento e vicinanza alla squadra postati sulla pagina Facebook della società. A distanza di almeno venticinque anni, il Cerignola mai è stato così vicino o comunque con sostanziose possibilità al passaggio in serie C: la seconda posizione nella graduatoria generale della quarta serie deve essere confermata con la vittoria dei playoff per accreditare ancor più tali speranze.

Per il secondo anno consecutivo, Bitetto potrebbe aggiudicarsi l’appendice post campionato (curiosamente con rivali sempre gli jonici) e chissà, ripetere quanto accaduto con la Cavese. Il tecnico dell’Audace ha spronato i suoi a dare il massimo nella decisiva e finale esibizione, ammonendo che non ci si può permettere di adagiarsi sui due risultati su tre a disposizione: bisogna scendere in campo per vincere e ciò sarà l’unico pensiero. Si va verso la conferma del 3-5-2, esibito negli ultimi tre impegni e che, in dote, ha portato altrettante affermazioni.

Dodici mesi dopo, il Taranto conferma lo stesso cammino: terza piazza e accesso alla finale playoff col fattore campo avverso. L’undici di Panarelli, assaporata per qualche settimana l’altissima quota, non ha tenuto testa anch’esso al Picerno ed ora proverà a compiere l’impresa che a nessuno è riuscita: violare l’impianto di via Napoli. Il sofferto 2-1 inflitto al Bitonto, nella sfida dello “Iacovone” ha evidenziato come anche i rossoblu sappiano soffrire e stringere i denti: saranno il cannoniere D’Agostino e l’insidiosissimo Favetta a guidare l’attacco, con l’ex Di Bari a comandare la difesa e Manzo a dare geometrie in mediana. Taranto che, obbligato alla vittoria, cercherà di mettere tutto sul piano dell’intensità e dell’agonismo. Il mister ex Altamura deve fare i conti con qualche acciacco: Marsili, Vittorio Esposito e Oggiano sono in dubbio, ciascuno con poche possibilità di recupero, per cui lo schema da proporre pare il 3-4-1-2.

Nei due precedenti stagionali, un pareggio ed una vittoria tarantina: manca dunque solo il segno 1 da parte ofantina, chissà che non arrivi nell’incrocio più importante. Calcio d’inizio alle ore 16, con la direzione arbitrale affidata al sig.Giaccaglia, della sezione di Jesi: il fischietto marchigiano ha già diretto il Cerignola in due occasioni, entrambe positive, con Gravina e Fidelis Andria. Invariata la formula di svolgimento: in caso di parità al 90′, supplementari, se l’equilibrio permane avranno la meglio le “cicogne”.