E’ il day after, il giorno in cui – probabilmente a mente lucida – si prenderà coscienza della vittoria pesante per 5-1 ai danni del Taranto nella finale playoff. Il Cerignola ha giocato la gara perfetta: «non mi aspettavo un’Audace così pimpante» ha detto lo stesso Presidente gialloblu Nicola Grieco in sala stampa -; il Taranto è sembrato in affanno e poco determinato: «non mi aspettavo i rossoblu in queste condizioni» è invece il commento sull’avversario del massimo dirigente ofantino.

Festa fino a tarda sera in una città colorata, in ogni suo angolo con i colori sociali: se la vittoria non garantisce l’accesso tra i professionisti, è pur vero che il Cerignola è attualmente secondo nella graduatoria dei ripescaggi dopo il Matelica. L’accesso in C dovrebbe essere quasi certo per Loiodice e compagni, ma la sicurezza potrebbe arrivare solo a metà luglio. Cerignola però non riesce ad aspettare, deve festeggiare e lo fa in grande stile, d’altronde il 5-1 carica ancor più una piazza che si aspettava una gara forse più livellata nelle premesse.

E’ la festa di una città intera, il compimento di un percorso cominciato nell’agosto 2014, quando Nicola Grieco annunciò proprio dalle pagine di questo giornale, in forma ufficiale, la sua discesa in campo alla guida dell’Audace Cerignola. Se sarà C l’undici di Bitetto avrà scritto la storia; in caso contrario sarà stata comunque una stagione memorabile, giocata sempre in vetta.

La terza serie è comunque l’obiettivo: il sogno di calcare palcoscenici importanti e ritrovarsi, dopo poco più di cinque anni a giocare contro il Bari al San Nicola, contro il Foggia allo Zaccheria, contro il Catania al Massimino. Sogni, che potrebbero avverarsi da qui a qualche settimana. Per il momento sognare non costa niente…da cerignolani continuiamo a farlo.