“Alla Carducci-Paolillo di Cerignola non c’è stato un semplice incontro con l’autore, no. C’è stata una festa globale: orchestra, canzoni, poesie, arte, lavori interdisciplinari. Ragazzi e ragazze così bravi e così belli da non sembrare veri! Grazie!”. Con queste parole Daniele Nicastro, autore di “Grande”, ha definito sul suo profilo instagram l’incontro di cui è stato protagonista con le classi seconde della scuola media dell’Istituto Comprensivo “Carducci-Paolillo” di Cerignola, diretto dalla dott.ssa Maria Racanelli, in collaborazione con Antonella Piccolo del Punto “Einaudi” di Barletta.

Nell’ambito del percorso tematico del curricolo dell’identità dell’Istituto previsto per le classi seconde della scuola media, “Io: bravo ragazzo?, l’incontro tenutosi il 16 maggio presso l’auditorium “Paolillo” è stato una vera festa. L’autore ha partecipato alla mostra allestita dagli alunni delle classi seconde con i loro lavori interdisciplinari attraverso i quali hanno letto il suo libro sotto diversi punti di vista: indagine statistica sui danni provocati da alcol e fumo rappresentata su un powerpoint e una brochure informativa, manufatti con materiale di riciclo, guida alla mostra in lingua, il rispetto delle regole nello sport con i plastici di diversi stadi, la realizzazione di due vulcani come il Vesuvio e l’Etna, simboli di regioni associate spesso a camorra e mafia, con tanto di simulazione di eruzione vulcanica, realizzazione dell’Arco della Rimembranza e del Duomo di Cerignola con materiale di riciclo, laboratorio di riscrittura creativa e armonica con le parole del suo libro.

Questo è stata solo l’anteprima per l’autore nato a Carmagnola da genitori siciliani. Terminata la mostra, Nicastro è stato accolto in un auditorium pieno di palloncini colorati ai quali erano appesi i volti delle vittime di mafia e dall’orchestra. Sullo sfondo un cervello dal quale si diramavano nastri colorati che riconducevano a sinapsi raffiguranti una parola chiave del libro. Sotto il palco l’orchestra degli alunni e i docenti di strumento. Un auditorium ricco di scenografia, ma “stranamente” con molte sedie vuote. A riempirle gli alunni che hanno percorso “100 passi”, tutti segnati con orme colorate, dall’ingresso della scuola fino all’auditorium al ritmo della canzone “I cento passi” dei Modena City Ramblers, accomodandosi tra il pubblico.

La presentazione si è svolta attraverso diverse parole chiave, che hanno offerto molti spunti di riflessione. Durante gli interventi dell’autore si sono alternati momenti di spettacolo, tra cui la lettura di passi del libro a cura di un alunno rappresentante per ogni seconda, la lettura di una poesia composta da un’alunna declamata con accompagnamento musicale chitarristico di “Imagine”; l’esibizione di due ragazzi che hanno cantato “Libertà” durante la cui esecuzione tra il pubblico si alzava il coro che accompagnava il duo, l’esibizione dell’orchestra sulla musica del “Padrino” e di “Pensa”, con il quale si è conclusa la presentazione.

Una presentazione che è stata, come ha definito giustamente l’autore sui social, una “festa globale”, con orchestra, canzoni, poesie, arte, lavori interdisciplinari per riflettere su quanto sia fondamentale il rispetto delle regole e il vivere a pieno la legalità per prevenire cattive abitudini nel volersi “sentire grandi” e diventare “Grande” nell’accezione positiva del termine.

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