Pubblichiamo di seguito e integralmente, una nota stampa congiunta di Elena Gentile, Nicola Brienza e Ivan Stomeo che analizzano gli esiti del voto delle Europee in ottica Pd e nell’ambito regionale.

Il PD in Puglia non è riuscito ad eleggere un suo europarlamentare, la destra ha conquistato un cospicuo bottino. Il che non induce all’ottimismo in vista delle elezioni regionali 2020. Tanto più se l’anno prossimo uno di quei parlamentari europei dovesse assurgere a candidato unitario della destra alla Presidenza della Regione. Comprendiamo, dunque, il malessere, l’amarezza, la preoccupazione politica dei tantissimi che si affidano a noi per continuare a crederci. A nessuno sfugge, tuttavia, che domenica prossima ci aspetta l’importantissimo appuntamento dei ballottaggi in Città di grande rilievo della nostra Regione. E tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo, anche in termini di responsabilità della classe dirigente e dei singoli militanti. Subito dopo in seno al PD regionale si impone una discussione approfondita sulla disastrosa gestione in Puglia della campagna elettorale per le elezioni europee da parte dell’eterodiretto Segretario Regionale. Partendo da un passaggio non secondario della relazione di Nicola Zingaretti alla direzione nazionale del 30 maggio scorso, che ha denunciato la presenza di “realtà territoriali del tutto autonome, feudalizzate, che non rispondono a nessun imput della politica”. Quella denuncia riguarda direttamente anche la Puglia? Nessuno può escluderlo. Ma se è così, viste anche le scadenze che già ci attendono e quelle che potrebbero prospettarsi dobbiamo agire per tempo. Con la opportuna responsabilità, ma anche con il necessario coraggio. Perché, come si dice, non c’è peggior medico di quello pietoso e senza coraggio. E non c’è peggiore classe dirigente di quella che non sa assumersi le proprie responsabilità. Per questo, quanto prima si prenderà coscienza della realtà e delle opportune decisioni da adottare, tanto meglio sarà per il destino del PD in questa Regione.