Ad una settimana dal termine dei playoff di serie D e in base agli ultimi sviluppi riguardanti alcune società, il ripescaggio dell’Audace Cerignola in C pare sempre più probabile. In questo articolo riepiloghiamo la situazione, stilando anche il cronoprogramma che potrebbe portare alla tanto attesa notizia per tifosi e sportivi ofantini.

GRADUATORIA SERIE D Conclusi i playoff, l’Audace Cerignola ha conquistato la seconda posizione nella graduatoria delle vincenti delle appendici post season di tutta la quarta serie. Con il punteggio di 2.20, i gialloblu sono dietro solo al Matelica: la società marchigiana però, un paio di giorni fa e tramite dichiarazioni del proprio presidente, ha annunciato la volontà di non procedere al ripescaggio, a causa dell’inadeguatezza del proprio campo di gioco, che non rispecchia le prerogative poste dalla Lega Pro. Dunque, il Cerignola si troverebbe in primissima linea fra le papabili.

COME VERRANNO EFFETTUATI I RIPESCAGGI Una eventuale seconda squadra di serie A, una vincente dei playoff di D e una retrocessa dalla serie C della stagione in via di conclusione (a patto che rientri fra le società “virtuose”): questa la graduatoria che la Lega Pro esaminerà in caso di vacanza di posti, in ordine di priorità e ovviamente di inoltro di domande, come si legge nel comunicato ufficiale Figc 125/A del 21 maggio. Il campionato tornerà a 60 squadre, quest’anno al via ne sono partite 59: mettendo da parte le cinque promosse in B e le sette che scenderanno in D, si arriva a quota 47 alle quali si aggiungono le nove promosse dalla D e le quattro retrocesse dalla B. Totale 60 e cioè posti in apparenza tutti occupati, ma negli ultimi anni in C è sempre saltata via qualche formazione all’atto dell’iscrizione: fra norme più stringenti e il caso delle fidejussioni dalla dubbia tracciabilità, la storia recente induce all’ottimismo. Nella passata stagione, furono ammesse tre società: la Juventus U23, Cavese e Imolese provenienti proprio dalla D.

I PASSAGGI NORMATIVI E IL PERCORSO Per richiedere l’ammissione al terzo campionato di calcio italiano da una lega inferiore, la “spesa” supera il milione di euro, così ripartita: 300mila di contributo straordinario a fondo perduto alla Figc; 350mila come tassa d’iscrizione; 300mila come garanzia di emolumenti per tesserati, dipendenti e collaboratori; ulteriori 105mila di contributo per chi proviene dalla D, oltre alla documentazione che attesti di non possedere pendenze economiche al termine della stagione sportiva precedente. A differenza delle compagini promosse con la vittoria del proprio girone, non saranno ammesse deroghe per ciò che concerne l’impianto di gioco. Al “Monterisi” le attività stanno procedendo da mesi e si è già molto avanti per la sistemazione di seggiolini numerati e con schienale in tutti i settori dello stadio. Il grosso dei lavori interesserà l’adeguamento delle dimensioni del rettangolo verde, con molto probabile posa di un nuovo manto sintetico, e l’installazione di torri di illuminazione con potenza non inferiore a 800 lux. Il bando per lo stralcio di questi ultimi è in via di affidamento da parte dell’Amministrazione, ciascun tassello deve essere al suo posto entro la prima metà di luglio, pena qualche difficoltà ad ottenere la Licenza Nazionale.

CRONOPROGRAMMA E POSSIBILI SORPRESE 24 giugno: è questa la data in cui si incrementeranno concretamente le possibilità per l’Audace di accedere alla serie C. Entro quel giorno infatti, le società aventi titolo alla partecipazione al torneo dovranno iscriversi ed ottenere la Licenza Nazionale. Se già qualche posto sarà vacante -al netto di ricorsi e decisione sugli stessi-, gli ofantini (che nella stessa data dovrebbero inoltrare la propria domanda) sarebbero con molta probabilità in pole position per varcare la soglia del calcio professionistico. In ogni caso, bisognerà aspettare la ratifica del Consiglio Federale della Figc, fissato a Roma per il 12 luglio. Attenzione anche all’evolversi della situazione nel campionato di serie B: l’annullamento prima e il ripristino poi dei playout, che interessano Salernitana e Venezia, e la revisione della sentenza sugli illeciti amministrativi del Palermo non escludono l’ennesima estate calda in ragione di ricorsi e controricorsi anche alla magistratura ordinaria, come già in atto. Una ipotesi eventuale, da non scartare a priori, porterebbe ad una serie cadetta a 22 squadre, un fattore che scioglierebbe ogni dubbio sul ripescaggio del sodalizio cerignolano. Comunque sia, resta il fatto che sarà un mese e mezzo di spasmodica attesa per conoscere il prossimo campionato che affronteranno le “cicogne”.