Giovedì 13 Maggio alle ore 17:00 presso lo storico Palazzo Fornari di Cerignola, si svolgerà la conferenza stampa per la presentazione del Progetto “La vita è stupefacente: fatti furbo e resta sano! Raggiungiamo i ragazzi prima che lo facciano le droghe” organizzata dalla ASL, Azienda Sanitaria Locale di Foggia, con il patrocinio del Comune di Cerignola.

Dopo i saluti istituzionali da parte del Sindaco di Cerignola, avv. Franco Metta, del Vescovo della Diocesi di Cerignola Ascoli S., Mons. Luigi Renna, del Direttore Generale della ASL, dott. Vito Piazzolla, del Direttore Sanitario dell’Ospedale “G. Tatarella”, dott.ssa Daniela Pedà, dell’Assessore alle Politiche Sociali e del Lavoro, dott. Rino Pezzano, e dell’Assessore alla Cultura, Teatro e Pubblica Istruzione, dott.ssa Debora Di Nauta, interverranno alla Conferenza Stampa il dott. Matteo Giordano, il Direttore del Dipartimento Dipendenze e Patologie, dott. Vincenzo Raddato, la dott.ssa Marilena Lauriola, Dirigente Farmacista dell’Ospedale Tatarella, la dott.ssa Lucia Pellegrino, Dirigente Medico e Responsabile Rianimazione dell’Ospedale Tatarella, la dott.ssa Carmela Fiore, Dirigente Medico Legale ASL/FG ed il dott. Marcello Colopi, Sociologo.

“Raggiungiamo i ragazzi prima che lo facciano le droghe” è il sottotitolo che ho voluto dare al momento di approfondimento e presentazione del progetto contro le droghe – spiega il Consigliere Comunale Davide Pizzolo, organizzatore della Conferenza Stampa – Tocca a noi adulti, a noi Istituzioni, a noi Parrocchie, a noi scuola, a noi Medici, a noi Politici raggiungere i Nostri ragazzi con progetti educativi, sportivi, culturali e sociali volti a lanciare segnali tangibili e di facile lettura, ad approfondire tematiche che causano disagio e, soprattutto, a creare momenti di discussione volti ad informare su argomenti dove, evidentemente, si ha poca conoscenza. Il lavoro sociale, sportivo e culturale profuso da parte delle agenzie educative, del terzo settore, del mondo politico, scolastico, sanitario e religioso è sotto gli occhi di tutti. Grandi passi in avanti sono stati grazie all’impegno di tutti ma, al tempo stesso, occorre infittire la rete sociale e sanitaria con l’intensificazione di rapporti sinergici volti a raggiungere in modo diretto il mondo dei più giovani”.