In attesa di poter comprendere con certezza quale sarà il campionato in cui scenderà in campo l’Audace Cerignola, restano pressoché sottotraccia le manovre riguardanti la panchina e il parco giocatori. Ad esempio non è definito il futuro di Dino Bitetto, il tecnico che ha conquistato la vittoria nei playoff, condizione essenziale per porre le basi nel ripescaggio in serie C. Nel caso in cui l’allenatore barese non venga confermato, specie per una eventuale terza serie sono molteplici i nomi che circolano sulla piazza ofantina: alcuni destinati ad essere sogni irrealizzabili, altri invece con un indice di fattibilità più alto.

Zdenek Zeman e Vincenzo Italiano sono probabilmente i sogni proibiti della tifoseria gialloblu: il primo non ha bisogno di presentazioni, l’ultima panchina occupata a Pescara nel 2017/2018 e dunque inattivo nella stagione ormai terminata. Il 72enne boemo però ha richieste da club esteri e, per quanto Cerignola sia vicina territorialmente alla Foggia che lo impose alla ribalta nazionale più di un quarto di secolo fa, le possibilità di un approdo sul Tavoliere sono remotissime. Italiano si sta giocando la promozione in serie B con il Trapani: comunque vada a finire con i siciliani però, il giovane mister nato a Karlshrue è destinato alla cadetteria. Benevento, Frosinone, Spezia sono solo alcune della società che hanno messo gli occhi su di lui, partito dal basso ma capace di regalare gioco, spettacolo e il sogno promozione ai granata. Se non sarà seconda serie, altre ambiziose squadre di C potrebbero cercare una delle più lampanti rivelazioni dell’annata.

Nel taccuino della dirigenza anche i nomi di Rodolfo Vanoli e Eziolino Capuano, entrambi reduci dalla guida di compagini del girone C. Vanoli non è riuscito ad evitare la retrocessione al Bisceglie, solo però per tanta sfortuna: i rigori hanno condannato i nerazzurrostellati contro la Lucchese, ma il trainer arrivato in corsa non ha affatto demeritato, e se avesse avuto l’incarico ad inizio stagione e con la rosa determinatasi da gennaio, quasi certamente avrebbe garantito la permanenza. Capuano è invece una carta che stimola, per il suo modo di essere e per la schiettezza e animosità che trasmette nell’insegnare calcio. Ha salvato il Rieti gravato da quattro punti di penalizzazione: cerca una squadra che punti a vincere, ma di fronte ad un progetto intrigante, ambizioso e in cui crescere passo dopo passo non si tirerebbe indietro a priori. Le avversità non lo spaventano, il temperamento è quello giusto: l’Audace sembra essere sulle sue tracce e Capuano è un nome che già è stato accostato agli ofantini.

Decisamente suggestiva l’ipotesi che la guida tecnica sia affidata a Leonardo Colucci, cerignolano doc, che con la maglia della Gioventù Calcio spiccò il volo verso i campi della massima serie e una onoratissima carriera in serie A. Il già tecnico di Bologna primavera, Reggiana e Pordenone ha portato alla salvezza la Vis Pesaro neopromossa in C. Una scelta di cuore per il possibile ritorno delle “cicogne” in terza serie, anche se è da considerare la plausibile volontà di Leo di restare nei dintorni della terra per così dire “d’adozione”, in centro Italia. Di sicuro, la dirigenza dovrà in ogni caso predisporre anche un piano B, qualora nella più sfortunata delle ipotesi si resti nella prima categoria dilettantistica nazionale.

Tutto tace sul fronte giocatori, purtuttavia si starebbero per profilare due importanti addii in direzione Bitonto: Riccardo Lattanzio e Nicola Loiodice sono ad un passo dalla firma in neroverde, segno dell’intenzione dei baresi di recitare un ruolo di grandi protagonisti nella prossima D.