E’ scaduto a mezzanotte il termine per le iscrizioni al campionato di serie C 2019/2020, per le società aventi diritto: tre squadre sono ormai fuori dal panorama professionistico, altre due sono seriamente in bilico, con possibilità quasi nulle di poter entrare nel novero delle 60 formazioni al via. Albissola, Lucchese e Siracusa non hanno presentato la documentazione, Foggia e Arzachena dovrebbero invece aver inviato una domanda incompleta, condizione di per sé sufficiente per la non ammissione al torneo. Inoltre, potrebbe aggiungersi anche un ulteriore posto in base alla notizia maturata nella tarda serata di ieri sulla mancata presentazione della fidejussione del Palermo in serie B, cui subentrerebbe il Venezia.

GLI SCENARI Secondo le indicazioni e l’orientamento della Lega Pro, la priorità verrà concessa alle riammissioni delle compagini virtuose, retrocesse nella stagione di recente andata agli archivi: Virtus Verona, Fano, Bisceglie (in rigoroso ordine di graduatoria) in caso di espletamento della pratica e con pagamento di iscrizione e fidejussione tornerebbero immediatamente fra i professionisti, con la Paganese alla finestra per via della situazione complicata dei marchigiani. Nella fattispecie di documentazione incompleta invece (Foggia e Arzachena), la via da seguire è rappresentata dal ripescaggio e qui l’Audace Cerignola è in pole position, seguita dal Modena e dalla Pro Sesto. Entro il 4 luglio, la Covisoc esaminerà tutte le domande pervenute e la loro idoneità: qualora ad altre società fosse riscontrata qualche inesattezza o mancanza, altre formazioni di D avrebbero possibilità di essere ripescate. Resta immutata la data del 5 luglio, tornando ai gialloblu, per inviare incartamenti e bonifici per la domanda di ripescaggio.

BOTTA E RISPOSTA GALIGANI-METTA Intanto sui social e sulle pagine di siti web rimbalza una accesa polemica fra il sindaco di Cerignola, Franco Metta, e il già dirigente sportivo Vittorio Galigani. Il primo cittadino, in un post sulla sua pagina ufficiale, ha lanciato una invettiva sull’ex direttore generale fra le altre di Foggia e Taranto. «I lavori sono in stato avanzato, lo stadio sarà perfettamente in regola per la C. Un noto lestofante legato al Taranto -si legge nello scritto-, sta provando ad intorbidire le acque. Si compravano le partite, ci diffamavano dappertutto, in campo li abbiamo cancellati. Ora ci provano con metodi loschi. La “bomba” gliela mettiamo nelle mutande», chiosa Metta. Dello stesso tenore piccato la replica di Galigani, che nella sua rubrica sul sito graffisulpallone.com, afferma: «Doveroso sbugiardare il sindaco di Cerignola sulla idoneità, nei termini previsti dalle norme, dello stadio Monterisi. Allo stato dell’arte sarà molto difficile che la consegna dell’impianto sportivo della cittadina pugliese possa avvenire entro il prossimo 5 luglio. Sono dispiaciuto per la famiglia Grieco e per tutti i tifosi del Cerignola, ma la realtà è purtroppo quella che ho rappresentato. Cerignola paga l’arroganza, la protervia, l’approssimazione e l’incapacità a gestire del sindaco Franco Metta che non è stato in grado di programmare e far rispettare, nei termini imposti dalle norme federali, la consegna dell’impianto. Il Cerignola rischia di perdere la serie C per una carenza di 10/15 giorni. Imperdonabile ed assurdo per un pubblico amministratore! Sulla maleducazione (gratuita) e sulla malafede del personaggio preferisco stendere un pietoso velo».

Quel che è certo è che, proprio alla data del 5 luglio, anche le modifiche strutturali e l’adeguamento del terreno di gioco del “Monterisi” dovranno essere completate, pena l’eventuale esclusione dalla graduatoria. Ciò perché all’Audace non potranno essere concesse deroghe, che spettano solo a chi ha vinto il campionato e non a chi richiede ripescaggio. I lavori procedono a tamburo battente, con l’auspicio che si concludano in tempo sulla scadenza richiesta.