La polemica scoppiata online fra Vittorio Galigani e Franco Metta, sindaco di Cerignola, arriva fino in regione Puglia. E’ giunta in redazione una nota stampa di Renato Perrini, consigliere regionale in quota Direzione Italia.

“L’antefatto è che Cerignola deve completare i lavori di ristrutturazione del campo di calcio per poter permettere alla sua squadra di militare in Serie C. Se entro il 5 luglio non rispetta le consegne a poter essere ripescato è il Taranto. Ora che una notizia del genere potesse scatenare la tifoseria ci sta, ma francamente quando mi hanno fatto vedere il post del sindaco di Cerignola, Franco Metta, ho pensato che fosse un fake, perché al di là del merito della vicenda mi sembrava impossibile che il primo cittadino di una città così importante e che ha dato alla Puglia autorevoli politici, potesse usare espressioni del tipo ‘La bomba gliela mettiamo nelle mutande’ per attaccare Taranto e i tarantini. Invito il sindaco di Cerignola a chiedere subito scusa, il presidente dell’Anci Puglia, Domenico Vitto, a prendere le distanze e ad ammonire il collega. Nessuna motivazione può indurre un’istituzione a offendere non solo la squadra di calcio, ma un’intera città. Se, poi, ha le prove delle altre offese che denuncia – ‘si compravano le partite’ – vada alle autorità competenti a fare le dovute segnalazioni altrimenti stia zitto”.

Le dichiarazioni del politico, per quanto a spada tratta nella difesa della città jonica, contengono una vistosa inesattezza, in quanto il Taranto nel caso di mancato ripescaggio dell’Audace Cerignola non subentrerebbe automaticamente agli ofantini, come si può evincere dalla lettura delle affermazioni stesse. In ogni caso, la querelle valica i confini sportivi e si allarga anche ad altri ambiti.