L’Audace Cerignola non verrà ripescata in serie C: l’ufficialità si attende per domani, venerdì 12 luglio, alla conclusione del Consiglio Federale della Figc in programma in via Allegri, ma le indiscrezioni sempre più insistenti sembrano confermare ciò che era nell’aria da almeno un paio di settimane. Prevarrà dunque la linea della fermezza e del rigore, portata avanti dal presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli: già in sede di iscrizioni di squadre aventi titolo, chi non aveva tutte le caselle a posto è rimasto all’asciutto, così accadrà anche per riammissioni e ripescaggi. A fare compagnia agli ofantini ci sarà il Bisceglie, sostanzialmente per la stessa motivazione, i criteri infrastrutturali: se per gli adriatici il problema sia rappresentato dall’illuminazione, per il Cerignola la questione è tutta relativa al terreno di gioco e, a seguire, proprio agli impianti elettrici.

La visita delle Commissione Criteri Infrastrutturali si è tenuta al “Monterisi” lo scorso 3 luglio: gli ispettori hanno trovato uno scenario assolutamente da lavori in corso e in stato nemmeno troppo avanzato. Uno stato dell’arte troppo discordante con il limite del 5 luglio, entro il quale (secondo determinazioni della stessa Lega Pro) ogni elemento relativo a incartamenti e strutture doveva essere ultimato. Una sensazione di pessimismo filtrata da giorni in città, prefigurando una situazione complicata e che troverebbe ora pieno compimento. E’ utile ricordare che l’Audace non poteva beneficiare di proroghe o deroghe, così come non sarebbero stati previsti nuovi viaggi dalla Commissione: nonostante la corsa contro il tempo, i termini troppo risicati (e la scadenza perentoria più che anticipata rispetto al solito) determineranno per le “cicogne” un’altra stagione in D.

Cosa succederà adesso? Con Bisceglie e Cerignola out, le riammissioni interesserebbero Virtus Verona, Fano e Paganese, mentre due ripescaggi saranno appannaggio di Modena e Reggio Audace. Il totale così delle formazioni ammesse sarà di 59, ed è molto probabile che il campionato prenda il via con tali ranghi, senza possibilità di riaprire bandi o proroghe per colmare il posto vacante. Tanto più che la Lega Pro ha confermato che la compilazione di gironi e calendari si avrà il 25 luglio, di fatto escludendo categoricamente l’ipotesi succitata.

Il destino dunque si mostra segnato: si tratterebbe di un vero peccato per la società e i tifosi, nel rinunciare ad una occasione più unica che rara di agguantare il calcio professionistico. A nulla sono valsi proclami e dichiarazioni (peraltro fuorvianti per chi non ha dimestichezza con carte e regolamenti, specie quella relativa all’agibilità, ben altra cosa dall’essere sulla buona strada per l’ottenimento della Licenza Nazionale) apparsi sui social da parte del primo cittadino Metta. Ora ci sarà da capire quale sarà il futuro dell’Audace Cerignola e i propositi per la nuova stagione, una volta metabolizzata questa enorme delusione.